Trasporto illecito di rifiuti: indagate 7 persone

Brindisi. Sequestrati, dal Noe di Lecce, anche 4 autocarri. Il reato è gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi prodotti in cantiere edile e trasportati con mezzi non autorizzati presso impianto di recupero

Trasporto di rifiuti speciali da demolizione provenienti dal cantiere edile. A Brindisi, a conclusione di indagini scaturite da un controllo ambientale relativo ai lavori di ristrutturazione di un immobile, i carabinieri del Noe di Lecce hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale di Brindisi, riguardante 4 autocarri, di cui 2 di proprietà di società e 2 di singoli trasportatori, tutti utilizzati per il trasporto, nonostante fossero sprovvisti delle autorizzazioni. Nell'ambito della stessa indagine sono state indagate complessivamente 7 persone, tra cui il legale rappresentante della società, titolare del permesso di costruire del suddetto cantiere, in qualità di produttore dei rifiuti, l'amministratore della ditta esecutrice dei lavori, il trasportatore dei rifiuti, tre autotrasportatori e i due soci amministratori della società proprietaria dell'impianto di recupero degli inerti, destinatario finale del trasporto irregolare dei rifiuti, ubicato in provincia di Brindisi. Tutti sono ritenuti responsabili in concorso, a vario titolo, del reato di gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi prodotti in cantiere edile e trasportati con mezzi non autorizzati presso impianto di recupero. Per alcuni degli indagati è stato contestato anche il reato di falso in quanto sui formulari di identificazione dei rifiuti erano stati inseriti dati non veritieri. Il codice unico ambientale per i mezzi sottoposti a sequestro prevede la confisca obbligatoria.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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