Hot list. Condannati gli sfruttatori delle prostitute

Lecce. L’inchiesta si è avvalsa della collaborazione di due giovani prostitute dell'Est, nome in codice “Thelma e Louise

LECCE – Prime condanne nel giudizio nato dall’operazione ribattezzata “Hot list”, che ha portato, a fine settembre scorso, all’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e quattro ai domiciliari. Ventisette, invece, le persone denunciate, quindici di loro sono prostitute. Il gup del Tribunale di Lecce, Carlo Cazzella, ha condannato, a seguito di patteggiamento, Giovanni Lepore, detto “Pamela”, Beatrice Fabrizio, Massimiliano Sumerano e Stefano Di Cintio, rispettivamente a 3 anni e quattro mesi, 2 anni e quattro mesi, 3 anni e 2 anni. In oltre sette mesi di indagini, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lecce, tracciarono il profilo di un’associazione criminale perfettamente pianificata che non solo reclutava le prostitute, ma forniva loro anche gli appartamenti dove ricevere i clienti. L’organizzazione aveva anche una sorta di ufficio marketing, che provvedeva alla pubblicazione di annunci su siti internet d’incontri e su quotidiani locali. Vi erano poi altri canali utilizzati per il rifornimento della droga usata durante i festini proibiti: hashish, marijuana e cocaina, secondo la richiesta dei clienti. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Giovanni De Palma, si è avvalsa della collaborazione di due giovani prostitute dell'Est, nome in codice “Thelma e Louise”. Dopo essere state fermate nel corso di un’operazione di controllo, le donne hanno raccontato agli inquirenti di essere vittime di un’organizzazione criminale finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, fornendo informazioni preziose ai militari. Si è trattato di un’attività investigativa complessa e articolata, condotta sul campo, e che si è avvalsa, oltre che di pedinamenti e appostamenti, anche di un vasto numero di intercettazioni telefoniche. A capo dell’organizzazione, secondo il quadro accusatorio, vi erano Beatrice Fabrizio, 41enne originaria di San Donaci ma residente a Lecce e Giovanni Lepore, conosciuto con il nome di “Pamela”, 47anni, originario di Gallipoli. Erano loro due ad occuparsi del reclutamento delle prostitute (soprattutto transessuali provenienti dai paesi dell’Est, dal Sudamerica e dall’Africa) e dei contratti d’affitto degli appartamenti dove avvenivano gli incontri e i festini. Ogni prostituta doveva versare ai vertici dell’organizzazione una somma giornaliera pari a 100 euro. Ogni ruolo, del resto, era ben delineato. A Stefano di Cintio, 31enne leccese, toccava quello di esattore. A Massimiliano Sumerano, 37enne, pluripregiudicato, toccava il compito di procurare la droga per i clienti delle prostitute Le ipotesi di reato contestate a vario titolo sono di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione, nonché di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. 17 febbraio 2011 Operazione 'Hot List': nuovo atto Nuovo atto dell'indagine “Hot List” (raccontata qui), l’attività investigativa che prese il via due anni fa, a seguito di un insolito via vai di persone all’interno di un appartamento in una traversa di via Taranto, a Lecce. Nel settembre scorso, poi, una raffica di arresti nei confronti di soggetti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, nonché di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri pomeriggio, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Lecce, sono riusciti a rintracciare, nel capoluogo, una prostituta trentenne di origini brasiliane, che indicava come indirizzo di riferimento, negli annunci in cui pubblicizzava la sua attività, l’abitazione di uno dei vecchi indagati, Remo Greco, transessuale di Lecce. I carabinieri hanno effettuato nell’abitazione di Greco un controllo e, una volta entrati, sono stati accolti da luci soffuse e da una donna, successivamente identificata nella ragazza brasiliana, seminuda. La prostituta è stata rimandata a Milano, dove risultava residente, e Greco, sulla base degli elementi raccolti è stato tratto in arresto e accompagnato presso la Casa Circondariale di Lecce a disposizione del Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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