Piano per il Sud. Prove di dialogo tra Vendola e Fitto

GUARDA IL VIDEO. Bari. Il presidente della Regione ed il ministro hanno concordato sulla necessità di concentrare le risorse su pochi progetti strategici

aggiornamento delle 18:00 BARI – Concentrarsi su grandi obiettivi strategici da condividere e mettere completamente al riparo da qualunque rischio di disimpegno l’importante “salvadanaio” che il Piano per il Sud costituisce. Quindi razionalizzare e qualificare la spesa affrontando insieme i problemi oggettivi. Sono gli obiettivi enunciati dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine dell’incontro con il ministro degli Affari regionali Raffaele Fitto. All’ordine del giorno del confronto (al quale hanno partecipato anche gli assessori Dentamaro, Capone, Fratoianni e Pelillo e i dirigenti tecnici sia del Ministero sia della Regione), l’attuazione della manovra finanziaria in favore delle Regioni meridionali, il cosiddetto Piano per il Sud, la ricognizione delle risorse comunitarie e nazionali e le azioni da mettere in campo per utilizzarle al meglio. “Abbiamo il dovere di collaborare – ha ribadito Vendola -; guai se noi pensassimo di porci di fronte all’autorità di Bruxelles, che è un giudice molto severo, con una logica di rissosità senza far prevalere la visione del sistema Paese. Anche perché oggi il clima in Europa è di assoluta conflittualità su quello che sarà il portafoglio della spesa comunitaria e qualunque errore nostro, lo pagheremmo caramente. Oggi abbiamo fatto una ricognizione approfondita di tutti i portafogli fondamentali. Ora dobbiamo capire come spendiamo al meglio e farlo in collaborazione con il governo nazionale”. Per il ministro Fitto gli incontri con le Regioni servono a chiudere una prima fase di verifica su alcune voci importanti del Piano per poi avviare, dal 28 febbraio in poi, la seconda fase. “La sintesi che emerge dagli incontri fin qui svolti – ha sottolineato – è quella di concentrare l’uso delle risorse su alcuni grandi obiettivi strategici e coordinare meglio i programmi diversi per evitare sovrapposizioni e utilizzo delle risorse in modo non efficace. C’è necessità – ha continuato Fitto – di ragionare su un nuovo modello di governance che punti ad integrare al meglio le risorse affinché diventino più efficaci, con la consapevolezza che questo tema diventa decisivo rispetto ad un confronto con l’Europa”. Tra gli argomenti affrontati, la verifica del Fas della precedente programmazione 2006. Da questa verifica, è risultato per la Puglia un disimpegno di 151 milioni di euro. “Lo spirito giusto è lavorare insieme – ha detto Fitto – per capire come riuscire a recuperare, reimpiegandole, queste risorse”. Per Vendola il disimpegno dipende dal fatto che “alcune amministrazioni comunali e provinciali non hanno ottemperato agli impegni nei tempi giusti; si tratta cioè di appalti partiti ma fatti partire oltre il limite temporale prefissato dai regolamenti”. Oltre alla ricognizione dei vecchi Fas, oggi “abbiamo verificato anche – ha sottolineato Fitto – lo stato di attuazione delle risorse liberate (risorse comunitarie al 2006 che hanno visto l’utilizzazione dei cosiddetti progetti sponda). La grande cifra è di oltre 1 miliardo e 200 milioni. Come tradurre e sviluppare in disponibilità finale queste risorse da riprogrammare – ha concluso Fitto – è oggetto di confronto con le Regioni”. Infine l’incontro ha fatto il punto sul programma operativo 2007/2013. Le risorse da rendicontare entro il 31 dicembre 2011 sono sei miliardi (riguardano programmi regionali e nazionali). La Puglia in particolare dovrà rendicontare 1 miliardo e 220 milioni circa. Al momento ha rendicontato circa 400 milioni. “Per la Puglia come per le altre regioni – ha detto il ministro – emerge un dato che ci pone di fronte a risultati molto impegnativi. C’è bisogno di scelte forti con una riprogrammazione che deve essere effettuata nei prossimi 40 giorni. La riprogrammazione deve essere condivisa e rafforzata e deve conseguire l’obiettivo di correggere i programmi in corsa per allontanare il rischio di perdere le risorse entro il 31 dicembre di quest’anno”. aggiornamento delle 14.30 Piano Sud: 'sbloccare le risorse e investire' E' terminato il faccia a faccia tra il Ministro Raffaele Fitto, il Presidente Nichi Vendola, gli assessori e i tecnici provenienti da Roma. Tutti d'accordo, almeno nelle intenzioni: l'imperativo è “sbloccare le risore e partire con gli investimenti”. Ciò, in sintesi, implica, lo scongelamento da parte del governo degli oltre 3 miliardi di fondi Fas, la riprogrammazione dei Por, la spesa delle risorse comunitarie (1 miliardo e 400 milioni a disposizione) e la (ri)programmazione dei Fas 2000 – 2006, dei quali è stato impiegato solo il 52% del totale disponibile. Maggiori informazioni nelle prossime ore 21 febbraio 2011 – Piano Sud: faccia a faccia tra Fitto e Vendola Infrastrutture, occupazione e sostegno alle imprese: stanno discutendo di questo il Presidente della Regione Nichi Vendola e il Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, in presidenza, sul lungomare di Bari. Il ministro si è dato dieci giorni per incontrare i presidenti delle Regioni meridionali e discutere insieme le misure da adottare nel Piano per il Sud. Nell'incontro, in corso di svolgimento, la posta in gioco sono i 3,1 miliardi non spesi, della programmazione 2007 – 2013, del Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) che la Regione attende di incassare e i fondi europei necessari affinchè non si perda il treno della competitività. Il governo, che in passato aveva pesantemente criticato la lentezza di spesa e il ritardato avanzamento di programmazione (“colpa dei vincoli del Patto di Stabilità” aveva risposto la Regione) ha confermato che i 3,1 miliardi del Fas saranno scongelati dopo la fase di verifica. Prevista anche una ricognizione sulla spesa dei fondi Fas 2000 – 2006. Articolo correlati Piano per il Sud. Capone a Montinari: ‘Una beffa' (18 febbraio 2011) Piano per il Sud. Chi ci crede e chi no (15 febbraio 2011) Piano per il Sud. Vendola: ‘Ansioso di incontrare Fitto' (11 febbraio 2011) Piano per il Sud. Fitto incontra i presidenti (11 febbraio 2011) Piano per il Sud: 'da cogliere al volo' (10 febbraio 2011) Piano per il Sud. 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