Dimesso e deceduto a casa. L'autopsia non scioglie i dubbi

Tuglie. Per conoscere le cause della morte del 35enne bisognerà attendere i risutati degli esami tossicologici ed istologici

LECCE – E’ stata eseguita oggi, dal medico legale Roberto Vaglio e alla presenza del dottor Franco Faggiano, consulente di parte, l’autopsia sul corpo di Daniele Campo, il 35enne originario di Tuglie deceduto giovedì notte in circostanze misteriose dopo essere stato dimesso dal Pronto soccorso dell’ospedale di Gallipoli. L’esame autoptico, però, non ha ancora sciolto i dubbi sulla morte di Campo. Bisognerà attendere i risultati degli esami tossicologici e istologici, infatti, i cui risultati saranno consegnati tra circa sessanta giorni, per conoscere le cause della morte dell’uomo. Sono due al momento i nomi iscritti nel registro degli indagati dal sostituto procuratore della Repubblica titolare del procedimento, Paola Guglielmi, dopo la denuncia presentata ai carabinieri di Sannicola dai familiari del trentacinquenne. Si tratta del dottore in servizio giovedì sera presso la Guardia medica di Tuglie e del medico in servizio presso il Pronto soccorso di Gallipoli. Il primo, da cui Campo si era recato dopo aver accusato un forte dolore al braccio sinistro, gli avrebbe diagnosticato una semplice nevralgia, limitandosi a praticargli un’iniezione di Voltaren, un semplice antinfiammatorio. Il dolore al braccio tuttavia non si sarebbe mai attenuato e una volta tornato a casa, le condizioni di Daniele si sarebbero aggravate, tanto da spingere la fidanzata e la sorella ad accompagnarlo presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Gallipoli, dove è arrivato pochi minuti dopo l’una. Nel nosocomio della “città bella”, secondo quanto riportato nella denuncia, Campo non avrebbe ricevuto alcuna assistenza, nonostante l’uomo presentasse i sintomi tipici del principio d’infarto. I medici si sarebbero limitati a consigliargli di assumere degli antidolorifici e applicare sul braccio dolorante una borsa d’acqua calda, attribuendo il dolore a una semplice nevralgia cervicale con irradiazione al braccio. Il 35enne avrebbe dunque fatto nuovamente ritorno a casa, dove le sue condizioni avrebbero continuato a peggiorare, tanto da richiedere, un paio d’ore dopo, l’intervento di un’ambulanza del 118. I sanitari, giunti sul posto verso le due e trenta di notte, non hanno potuto far altro che costatare il decesso. 18 febbraio 2011 Lo dimettono e muore a casa Daniele Campo, 35enne di Tuglie è morto d’infarto, ieri, dopo essere stato dimesso dall’ospedale di Gallipoli. Il giovane aveva accusato un dolore al braccio sinistro, ma il medico lo avrebbe rassicurato sul suo stato. Purtroppo inutilmente, perchè, tornato a casa, si è sentito nuovamente male e il suo cuore ha cessato di battere. I familiari hanno sporto denuncia in Procura ed è partita l'inchiesta. Sarà il medico legale, Roberto Vaglio, a effettuare l’autopsia.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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