Greco a Fiore: ‘Non è più tempo di furbizie contabili’

Bari. Il coordinatore regionale de La Puglia prima di tutto commenta la situazione finanziaria della sanità pugliese

BARI – “Il deficit sanitario non è tema da vertici di maggioranza: Vendola e Fiore devono riferire al Consiglio, come da mesi ormai chiediamo, su sprechi, personale e conti”. Lo ha dichiarato il coordinatore regionale della Puglia prima di tutto, Salvatore Greco, per il quale il Piano di rientro varato nelle scorse settimane avrebbe l'unica funzione di sopperire in linea emergenziale alla cattiva gestione degli anni scorsi, la quale avrebbe portato allo sforamento del Patto di stabilità, ma non servirebbe a rendere migliori i servizi socioassistenziali, né mette i conti a posto in via definitiva. “A giudicare da quanto sta emergendo – ha detto Greco – si ha idea che i 615 milioni di euro di cui si parla come deficit per il 2010 non sia la cifra definitiva, anche a motivo del fatto che le Asl non hanno la spesa sotto controllo. E del resto, sentire l'assessore alla Salute, Fiore, che si culli sulla possibilità di attingere all'avanzo di bilancio perché le regole della finanza pubblica non pongono limiti alla spesa corrente destinata alla sanità, non incoraggia, ma anzi inquieta. La spesa sanitaria – ha aggiunto il consigliere regionale – anziché calare o quanto meno restare invariata, aumenta del 16% rispetto all'anno precedente, numeri che farebbero spavento a chiunque avesse a cuore il destino finanziario di questa regione”. Greco si è dichiarato disponibile a collaborare, a patto che, ha precisato, il presidente Vendola “abbia voglia di mettere a tema finalmente il controllo della spesa, la predisposizione delle piante organiche, che tuttora manca nelle Asl, l'azzeramento degli sprechi: aver tagliato qualche ospedale e qualche centinaio di posti-letto mette una toppa al buco, ma non sana lo sfascio dei conti”. Articolo correlato: Sanità: il deficit sfora il tetto dei 400 milioni (16 febbraio 2011)

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