Morì dopo isteroscopia. A giudizio la ginecologa

Lecce. Per Anna Maria Guacci, ginecologa presso la “Petrucciani” di Lecce, l’accusa è di omicidio colposo. Il processo a suo carico si aprirà il prossimo 31 maggio

LECCE – E’ stata rinviata a giudizio, con l’accusa di omicidio colposo, Anna Maria Guacci, medico ginecologo in servizio presso la Casa di Cura “Petrucciani” di Lecce. Secondo l’accusa l’imputata avrebbe, “per negligenza, imprudenza, imperizia e inosservanza delle regulae artis della professione medica”, provocato la morte di una donna leccese cinquantenne. La triste vicenda ha avuto inizio il 27 gennaio del 2009, quando la ginecologa avrebbe, nel corso di un’isteroscopia, perforato, per imperizia, la parete uterina. La Guacci, sempre secondo il pubblico ministero, Paola Guglielmi, avrebbe “poi omesso, per negligenza, di fornire alla paziente, il giorno successivo all’errato intervento, informazione puntuale e dettagliata sull’assoluta necessità di sottoporsi urgentemente a intervento chirurgico per scongiurare le conseguenze della peritonite causata dalla perforazione dell’utero”. L’intervento sarebbe avvenuto quindi con evidente ritardo, tanto da spingere i medici, visto l’aggravarsi delle condizioni della donna, al trasferimento nell’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase. Nonostante le successive cure, il quadro clinico della 50enne salentina si sarebbe aggravato sempre di più, sino al decesso, avvenuto lo scorso 27 ottobre. Il processo a carica della ginecologa si aprirà il prossimo 31 maggio dinanzi al giudice del Tribunale monocratico di Lecce, che dovrà stabilire se la morte della paziente sia stata causata da negligenza rapportata a colpa medica. I familiari della 50enne sono assistiti dagli avvocati Luigi e Roberto Rella.

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