'Il Comune paghi il debito a Bnl'

Maglie. Lo chiedono i consiglieri del Pd in riferimento a una sentenza di condanna del Tribunale di Lecce del 2007

Nuovo debito per il Comune di Maglie? Pare di sì. Con sentenza n. 105/07, depositata in cancelleria il 16 gennaio 2007, il Tribunale di Lecce condannò l'Ente “al pagamento in favore della Sezione Autonoma Finanziamenti 00.PP e di Impianti di Pubblica Utilità della Banca Nazionale del Lavoro, per la somma di 97.301,97 euro. Il gruppo consiliare del Pd, composto da Raffaele Cesari, Sabrina Balena, Salvatore Moscaggiuri e Antonio Tau, presenta, oggi, un ordine del giorno per impegnare la Giunta comunale ad adottare ogni iniziativa finalizzata al riconoscimento del debito e, quindi, al tempestivo pagamento in favore del creditore, così da evitare che il debito nascente dalla sentenza di condanna si accresca di ulteriori importi per interessi e spese, oltre quelli già maturati in danno dell’Ente a causa del suo ritardato adempimento. Nell'odg si legge che il Comune di Maglie, nonostante la sentenza, non portò a termine il pagamento e la Bnl notificò all’Ente la sentenza con formula esecutiva (16 aprile 2008). Anche in questo caso, la richiesta rimase insoddisfatta e la banca creditrice, con una nota del 04 dicembre 2008, diffidò l’Ente all’adempimento, preannunciando azione esecutiva in suo danno per il recupero coattivo del credito. Intanto, fra interessi legali e di mora medio tempore maturati, svalutazione monetaria e spese legali e di procedura, il debito raggiunse l'importo di 240.890,32 euro. In seguito, con una nota del 12 gennaio 2009, il procuratore della Bnl, riscontrando una specifica richiesta del Comune di Maglie, si dichiarò “disponibile ad accordarVi una ulteriore dilazione di tre mesi per consentirVi di effettuare il pagamento dovuto, ferma restando la necessità di rivedere i conteggi già inviati, in considerazione degli ulteriori interessi maturati e maturandi”; al contempo comunicava che “in caso di mancato pagamento nei suddetti termini (31 marzo 2009) la mia cliente provvederà ad agire in via esecutiva per il recupero del proprio credito”. A causa del perdurare dell’inadempimento, anche rispetto al nuovo termine assegnato, la Banca Nazionale del Lavoro, il 30 giugno 2009 notificò un atto di pignoramento presso terzi, citando Banca Popolare Pugliese, Tesoriere del Comune di Maglie, e lo stesso Comune a comparire all’udienza del 25 settembre 2009 per assolvere alla procedura. Al 28 gennaio 2011, la Banca ha nuovamente quantificato in 244.697,05 euro il debito del Comune e il 14 febbraio ha comunicato la disponibilità “a rinunciare al pignoramento pendente dinanzi al Tribunale di Lecce e al relativo giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo, a seguito del pagamento da parte del Comune della somma già indicata”. Denunciando l'inerzia dell'amministrazione comunale, i consiglieri del Pd affermano che tale comportamento “ha precluso alla Regione Puglia la possibilità di adempiere all’obbligazione di rimborso in favore del Comune di Maglie, posta a carico della stessa Regione dalla sentenza 105/2007” del Tribunale di Lecce, con l'esclusione di importi “la cui maturazione è da imputarsi (esclusivamente) al ritardo del Comune nell’ottemperare alle statuizioni giudiziali”. Necessario è ora, sottolineano i consiglieri, riconoscere il debito all’interno del sistema di bilancio dell’Ente. A tal fine, con un nota, il capogruppo Raffaele Cesari, ha chiesto al Dirigente del Settore Finanziario di adempiere agli obblighi di segnalazione e valutazione della situazione, quali previsti dal testo unico sugli enti locali e dal regolamento di contabilità dell’ente nonché di astenersi, in attesa del perfezionamento della procedura di riconoscimento del debito da parte del Consiglio Comunale, dal disporre e/o autorizzare pagamenti di sorta.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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