Milleproroghe. Ritirato l’emendamento allevatori

Roma. Secondo Stefàno il Governo persevera ai danni del sistema allevamento che da sempre ha garantito qualità e sicurezza all’economia nazionale

ROMA – “Avevamo chiesto un ravvedimento del Governo, e invece a Roma si persevera, questa volta con un vero e proprio blitz, ai danni del Sistema allevatori che sinora ha garantito la qualità e la sicurezza alimentare del Made in Italy”. Così Dario Stefàno, assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, sulla notizia del ritiro da parte del Governo dell’emendamento al “Milleproroghe”, attualmente in discussione al Senato, che ricostituiva i trasferimenti alle associazioni provinciali allevatori. “Si preannuncia una vera e propria catastrofe per tutto il sistema allevatoriale italiano”, ha aggiunto Stefàno, che in qualità di coordinatore della Commissione Politiche agricole nazionale, aveva raccolto la contrarietà di tutti gli assessori regionali all’Agricoltura già in occasione del primo ritiro dell’ emendamento, il 2 febbraio scorso. “Le conseguenze di questa bocciatura – ha precisato l’assessore pugliese – sono catastrofiche: andrebbe in fumo la selezione genetica zootecnica nazionale e si avrebbe la totale dipendenza dall’estero, la soppressione di un sistema di controllo puntuale sulla qualità del latte, che garantiva i consumatori italiani. Ma anche la liquidazione del posto di lavoro di migliaia di addetti, presenti in tutte le regioni italiane, e che da decenni assicurano una funzione pubblica, riconosciuta con legge dello Stato”. Ne deriverebbero, secondo Stefàno, conseguenze economiche e sociali drammatiche per il Sistema Italia e anche per la Puglia, che rappresenta il principale distretto di produzione lattiero-casearia del Mezzogiorno.

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