Candidature. ‘Ma quale mafia’

Uggiano La Chiesa. Sarebbe stato solo un abbaglio. Il gruppo Arcobaleno-Progetto Futuro chiede una pubblica smentita della notizia contenuta nel rapporto della Commissione antimafia

UGGIANO LA CHIESA – “Aver appreso che un candidato nella nostra lista Arcobaleno-Progetto Futuro fosse nella lista nera dei candidati politici pugliesi condannati per mafia, estorsione ed usura ci ha lasciati sgomenti”.Così i rappresentanti del gruppo “Progetto Futuro” commentano le accuse della Commissione nazionale antimafia, che considerano “un abbaglio”. “Abbiamo avuto certezza – continuano – della superficialità con cui qualche funzionario poco zelante ha fornito i dati alla Commissione Parlamentare Antimafia”. Ecco i dubbi del gruppo: “Si può considerare in ‘odor di mafia’ un cittadino che ha un contenzioso penale conseguente ad una vertenza sindacale privata dalle quale, peraltro, ne è uscito vittorioso? Che c’entra questa fattispecie con le paventate infiltrazioni mafiose? Dov’è la violazione al codice di autoregolamentazione, peraltro dalla nostra lista diligentemente rispettato?”. I dirigenti del gruppo ora dichiarano di aspettarsi una smentita delle notizie contenute nel rapporto da parte della Commissione antimafia. Non permetteranno, fanno sapere, che 12 anni di buongoverno possano essere infamate da tali infamanti accuse. 11 febbraio 2011 Mafia e candidature. Vertice in Prefettura L’appuntamento è fissato per lunedì mattina. Si incontreranno, ad inizio di settimana, i sindaci di Arnesano e Uggiano La Chiesa, e Mario Tafaro, prefetto di Lecce. Discuteranno dell'allarme lanciato dalla Commissione parlamentare antimafia in merito alle violazioni al codice di autoregolamentazione per le elezioni. In provincia di Lecce sarebbero state due. Nei Comuni di Arnesano e di Uggiano La Chiesa. Ad Arnesano riguarda la lista Generazione Futura, candidato sindaco Roberto Levi, contrapposta, nelle ultime Amministrative, al primo cittadino riconfermato, Giovanni Madaro. Ad Uggiano La Chiesa la violazione è stata riscontrata in Progetto futuro, del candidato Gaetano Rubichi, lista oggi all’opposizione, alle elezioni comunali contrapposta al sindaco risultato vincente, Salvatore Piconese. Stando alla relazione di Pisanu, il primo sarebbe stato condannato per concorso in estorsione; avrebbe infatti richiesto una somma di denaro per favorire un'assunzione. Il secondo avrebbe subito una condanna non definitiva per tentata estorsione. 10 febbraio 2011 Mafia e politica. Ombre su Uggiano ed Arnesano Ci sarebbero anche Uggiano La Chiesa ed Arnesano tra i Comuni inseriti nella relazione della Commissione antimafia. Interessati, secondo il documento, da infiltrazioni mafiose nell'ambito dello svolgimento delle elezioni amministrative. Ad Uggiano La Chiesa, una violazione è segnalata in “Progetto futuro”, la lista oggi di opposizione e che nelle ultime amministrative si contrappose Salvatore Piconese, il candidato che ebbe la meglio. Ad Arnesano la violazione riguarderebbe la lista “Fenerazione futura”, contrapposta alle ultime consultazioni al sindaco risultato vincente, Giovanni Madaro. I reati contestati, nel totale della relazione sono quelli di estorsione, riciclaggio, usura, traffico di stupefacenti, ma anche associazione di tipo mafioso. Sono i reati per i quali sono stati condannati 25 dei candidati alle amministrative e regionali del 2010, secondo quanto riportano le tabelle diffuse dalla commissione antimafia. In totale sono state riscontrate 45 violazioni al Codice di 'autoregolamentazione antimafia', tutte “nelle regioni dell'Italia centro-meridionale con assoluta prevalenza della Puglia, della Campania e della Calabria”, secondo quanto rivelato dal presidente della Commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu, nella sua Relazione sull'indagine svolta sull'applicazione del Codice approvato a febbraio dello scorso anno. In una sorta di “distribuzione equa e trasversale” dei partiti. Delle 45 violazioni segnalate, 11 persone risultano elette e 34 non elette. 25 procedimenti sono definitivi, 15 non definitivi e 5 da approfondire. In particolare, fra i candidati con condanna definitiva, vi sono 19 condanne per estorsione o tentata estorsione, 1 per usura, 1 per associazone per traffico sostanze stupefacenti, 1 per riciclaggio, 2 misure prevenzione di sorveglianza speciale e 1 per associazione di tipo mafioso. Per quanto rigiarda le persone con condanna non definitiva, se ne registrano, 9 per estorsione, 3 per usura, 2 per associazione di tipo mafioso e 2 per riciclaggio.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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