Parte da Teheran la tournèe di Koreja

La compagnia sarà ospite dei più importanti festival in Iran, Turchia, Inghilterra, Bulgaria, Macedonia, Polonia, Bolivia, Brasile

Prenderà il via l’11 febbraio, in direzione di Teheran, la nuova tourneè internazionale di Koreja dove lo stabile salentino presenterà con quattro repliche (14 e 15 febbraio) lo spettacolo “La passione delle Troiane” nell’ambito del “Fadjr Festival di Teheran”. Lo spettacolo, già vincitore dell’”Award for the best Direction” al Joakiminterfest di Kragujevac (Serbia) e del Premio Speciale 2009 “Reward for artistic Achevememnt” al Festival Purgatorije di Tivat (Montenegro), affronta ora una sfida importante anche per le tematiche trattate (la guerra e il ruolo delle donne). Lo spettacolo sarà successivamente presentato il 25 maggio al festival internazionale di Antalya in Turchia, promosso da Turkish State Theatre e, in una nuova versione con attori europei, tornerà tra luglio e settembre sui palcoscenici europei di Colchester (Inghilterra), Sofia (Bulgaria), Skopje (Macedonia) e Legnica (Polonia). Ma per la prima volta in assoluto Koreja raggiungerà i paesi dell’America del Sud con “Giardini Di Plastica”, spettacolo cult della compagnia che sarà in scena nell’ambito del “Festival di Santa Cruz de la Sierra” (Bolivia) il 14 e il 15 aprile 2011 e con lo spettacolo “Il Calapranzi” di Harold Pinter che sarà presentato dal 5 al 20 giugno al Festival di Londrina, al Festival di Curitiba e di San Paolo del Brasile. Oltre che con il sostegno degli enti organizzatori, la tournèe è tra le azioni dei Fesr “Internazionalizzazione della scena”, la circuitazione all’estero promossa dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo finanziata dal Fesr Asse IV e attuata dal Teatro Pubblico Pugliese, e si avvale del contributo degli Istituti Italiani di Cultura all’estero. “In una fase di chiusura autarchica ed estrema provincializzazione del teatro italiano – dichiarano Franco Ungaro e Salvatore Tramacere – una tournèe così ampia e intensa testimonia l’interesse degli operatori internazionali verso le produzioni teatrali di Koreja invitate con sempre maggiore frequenza nei più importanti festival internazionali. Ma testimonia anche la vocazione cosmopolita dello stabile salentino, impegnato a promuovere una idea non snobistica ed effimera di teatro ma saldamente connessa a bisogni ed emergenze della contemporaneità’. Per fortuna nel mondo c’è ancora tanta gente che guarda al teatro non solo come occasione di legittimo divertimento ma anche come veicolo per cambiare la propria condizione e quella della società in cui viviamo”. Articolo correlato Cantieri Koreja a Perrone: 'senza finanziamenti, il teatro chiude' (9 febbraio 2011)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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