Libertà democratiche e sviluppo. Binomio possibile

Lecce. C’è sviluppo senza democrazia? Se ne discute da oggi al 12 febbraio al convengo nazionale promosso dall’Università del Salento

LECCE – Libertà, democrazia e sviluppo. La connessione è possibile. Tenteranno di dimostrarlo gli interventi previsti nel corso del convegno nazionale che avrà luogo da oggi al 12 febbraio nella sala conferenze del rettorato dell’Università del Salento (piazza Tancredi 7, Lecce). Il convegno, “Libertà democratiche e sviluppo”, è promosso dall’Università del Salento in collaborazione con la Fondazione “Centro Studi Filosofici di Gallarate”, il “Progetto Culturale” della CEI e la Facoltà Teologica Pugliese. Le tre giornate di studi analizzeranno il tema in una prospettiva non riduzionistica che vede lo “sviluppo” non solo come “sviluppo economico”. In programma le relazioni del filosofo Franco Totaro (ordinario di Filosofia morale, Università di Macerata), dell’economista Stefano Zamagni (ordinario di Economia politica, Università di Bologna), del teologo Piero Coda (preside della Facoltà di Filosofia di Loppiano) e gli interventi di Mario Signore, Gianluigi Brena s.j. e dei giovani studiosi, dottori e dottorandi provenienti da varie Università, che contribuiranno, alla luce della migliore tradizione etico-politica, filosofica e teologica, all’approfondimento della coppia concettuale libertà democratiche/sviluppo. Obiettivo del convegno è dare risposta alla domanda che oggi ricorre con insistenza nelle teorie e nelle prassi economiche: “Prima lo sviluppo e poi la democrazia, o prima la democrazia e poi lo sviluppo?”. O ancora: “C’è sviluppo senza democrazia?”, e “Di che sviluppo si tratta”?

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