Foibe: 'Lotta Studentesca non dimentica'

“Giorno del Ricordo”: mobilitazione su tutto il territorio per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli studenti

In occasione della giornata del “Ricordo” delle Foibe, la Federazione leccese di “Lotta Studentesca”, il movimento emanazione di Forza Nuova, in un’azione congiunta con tutte le altre federazione di Lotta Studentesca dell’intero territorio nazionale, si è mobilitata per sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto gli studenti, sul tema delle Foibe, affinchè possa imprimersi nella coscienza collettiva come momento fondativo dell’identità e dell’orgoglio nazionale, in special modo nel 150° anniversario dell’Unìtà d’Italia. Manifesti, locandine e diversi striscioni, lunghi anche 10 metri, sono stati affissi in prossimità di alcuni istituti scolastici di Lecce, Casarano, Copertino e Squinzano. Sugli striscioni compaiono le scritte: “Foibe : LS non dimentica” e “Foibe: sangue rosso? silenzio bianco”. (il silenzio bianco è riferito al Silenzio dello Stato durato oltre 60 anni). Inoltre, nella mattinata di oggi, sono stati effettuati diversi volantinaggi informativi sul tema davanti ai cancelli di scuole come, ad esempio, il Liceo Scientifico “Vanini” di Casarano, al “Francesco Redi“ di Squinzano e, ancora, a numerose scuole di Lecce come al “Banzi, al “Fermi”, all’”Olivetti” e presso le scuole di Piazza Palio.

foibe lotta studentesca

(Azione a Lecce)

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(Azione a Casarano) Sempre nella mattinata, all’ Istituto Tecnico Commerciale di Copertino, Lotta studentesca terrà una mostra fotografica, dal titolo : “Foibe: io non scordo!”, il tutto accompagnato, anche qui, da volantinaggio e spiegazioni da parte dei militanti di LS.

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(Azione a Copertino) Di seguito, il comunicato nazionale della mobilitazione di Lotta Studentesca in occasione della “Giornata del Ricordo Sono passati 68 anni dal 1943, l’anno in cui il Maresciallo Tito diede il via alle operazioni di pulizia etnica nella Venezia Giulia. In questi anni ricerche accademiche hanno chiarito le questioni ancora aperte sugli artefici di quell'eccidio, le responsabilità dell’allora classe politica Italiana ed internazionale e la negligenza di questi per evitare il genocidio istriano. Negli ultimi anni, parte della classe politica del nostro Paese ha voluto istituzionalizzare il ricordo, istituendo una giornata per commemorare le vittime e gli esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia e ponendo in questo modo fine ad un silenzio che durava ormai da troppi anni. Quale dovrebbe essere allora la nostra posizione di fronte a questi mutamenti? Noi che per anni ci siamo battuti per poter onorare dignitosamente questi morti, noi che abbiamo dovuto strappare dalla faziosità antifascista uno squallido revisionismo, noi che ci siamo sentiti piovere addosso anche l’accusa di antisemitismo perché volevamo equiparare le foibe e l’esodo del nostro popolo alla shoa. Nonostante gli ostacoli che abbiamo incontrato abbiamo costantemente voluto, nel nostro piccolo, portare avanti questa battaglia, senza inutili polemiche, sotto i giusti toni e con la convinzione di avere come unico obbiettivo un onesto e doveroso ricordo per le vittime di quegli anni. L’istituzione di una giornata del ricordo per molti è vista quindi, anche da alcune frange del nostro ambiente, come una vittoria. Come se i falsi sorrisi d’occasione dei nostri parlamentari possano essere considerati come un punto d’arrivo. Al contrario, noi lo riteniamo un punto d’inizio! Solo ora l’Italia sta prendendo coscienza di ciò che è stato il genocidio istriano e l’esodo che ne seguì. Tuttavia, se il popolo inizia ad avere sete di Verità, c'è ancora una parte politica che continua costantemente a coprire questi crimini; basti pensare che sono anni che paghiamo ancora circa 30.000 pensioni all'ex jugoslavia per un totale di 100 milioni di euro l'anno (molti dei benificiari sono i responsabili di questa carneficina). Ed è per questo motivo che non abbandoniamo la nostra lotta; non delegheremo mai il dovere della memoria a quella stessa classe politica che per 68 anni ha coperto e nascosto questi crimini. In quanto movimento studentesco il nostro compito rimane quello di far conoscere alla nostra generazione la storia del popolo giuliano – dalmata, ma allo stesso tempo continuiamo a chiedere che sia fatta giustizia non solo contro gli artefici, ma anche contro i collaborazionisti e i complici di questi crimini. Lotta studentesca darà vita a due cortei e Roma e a Brescia, parteciperà alla fiaccolata organizzata da Forza Nuova a Enna ed Acireale (CT), allestirà una mostra fotografica a Perugia e continuerà la perpetua battaglia di informazione con conferenze, volantinaggi e presidi durante tutta la settimana. Io non scordo, e tu?

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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