Clima economico in ripresa. In Europa, ma non in Puglia

Secondo il Rapporto Congiuntura Mezzogiorno, nell'ultimo trimestre 2010 imprese e consumatori hanno avuto più fiducia nel futuro dell’economia. La Puglia in controtendenza

Se in tutta Europa migliora il clima economico ed imprese e consumatori maturano una nuova fiducia verso la situazione finanziaria, la Puglia fa eccezione al trend positivo. Assieme a poche altre Regioni “sorelle”. L'Osservatorio regionale banche-imprese e l'associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno hanno pubblicato il rapporto “Congiuntura Mezzogiorno IV trimestre 2010”. I dati che emergono dallo studio sono in linea di massima positivi. Nel quarto trimestre infatti continua a migliorare la fiducia delle famiglie e delle imprese europee rispetto al periodo precedente. Il recupero della fiducia delle imprese riguarda tutti i principali settori produttivi ed è particolarmente intenso nel comparto industriale e nel commercio; anche i consumatori sono più ottimisti rispetto al trimestre precedente. La situazione italiana. Anche in Italia il clima economico continua a crescere: l'indice di riferimento sale a 101,8 da 99,9 (dove il 2005=100). A livello nazionale il miglioramento della fiducia riguarda sia i consumatori, sia i principali settori produttivi, con la sola eccezione di quello dei servizi di mercato, dove l'indice accusa invece una flessione (da 100,1 a 98,5). Ma la ripresa del clima economico registrata a livello nazionale non è diffusa in modo omogeneo sul territorio: l'indice scende infatti nel Nord Ovest (da 100,9 a 100,3) e nel Nord Est (da 102,5 a 102,1) e aumenta invece al Centro (da 97,6 a 100,1) e nel Mezzogiorno (da 88,5 a 89,6). Il miglioramento del clima economico nel Mezzogiorno è essenzialmente dovuto in questa fase alla risalita della fiducia dei consumatori e di quella delle imprese manifatturiere, mentre la fiducia dei servizi è in calo rispetto al trimestre precedente. Cala anche nel quarto trimestre, in controtendenza con il dato nazionale, la fiducia delle imprese di costruzioni. Guardando ai dati regionali, la ripresa del clima di fiducia del settore industriale si estende, come anticipato, a tutti gli ambiti territoriali, con le sole eccezioni della Puglia e della Sardegna. Nel settore delle costruzioni, il calo è diffuso in modo piuttosto omogeneo sull’intero territorio meridionale, con un peggioramento della fiducia registrato in tutte le regioni, con la sola eccezione della Calabria (dove si registra un forte aumento) e del Molise (dove l'indice è stazionario sui valori del trimestre precedente). Notevoli differenze emergono infine tra i consumatori, con l'indice che migliora in Basilicata, Sardegna e Campania, è sostanzialmente stabile in Abruzzo e peggiora invece nelle rimanenti regioni. Puglia inclusa. // Puglia. Manca la fiducia Ancora in calo si presenta la performance relativa al clima economico complessivo in Puglia durante il quarto trimestre 2010. L'indicatore perde due punti e mezzo e si staglia su un valore pari a 90,4 da 93 del precedente trimestre. L'andamento registrato risulta essere in controtendenza con la media rilevata nelle regioni del Mezzogiorno nel loro complesso. Ad influenzare negativamente il clima di fiducia complessivo incide l'effetto combinato del calo del clima di fiducia delle imprese e dei consumatori. Le imprese. Nel corso dell'ultimo trimestre 2010, si registra una contrazione nel clima di fiducia degli industriali pugliesi. L'indicatore passa infatti, da 90,9 a 88,5. Di contro, l'andamento registrato a livello di Mezzogiorno presenta un leggero miglioramento. Il peggioramento del clima di fiducia del settore manifatturiero pugliese è da imputare da una parte, ai giudizi in aumento circa l'accumulo delle scorte di magazzino (il saldo passa da 1 a 7) e dall'altra ad una ulteriore maggiore diffusione di opinioni che affermano una diminuzione negli ordinativi (il saldo passa da -35 a -36) . Non altrettanto incoraggiante è la situazione sul versante delle previsioni sulla tendenza della produzione. Ed infatti, il relativo saldo passa da 10 a 9 proseguendo pertanto nel peggioramento che si protrae dal primo trimestre del 2010. Coerentemente a quanto registrato sul versante delle imprese manifatturiere in Puglia, anche il settore costruzioni manifesta una diminuzione del clima di fiducia rispetto al precedente trimestre. L'indicatore, infatti, perde quattro punti passando da 100,8 a 96,6. Ed in particolare, i costruttori pugliesi mostrano perplessità ed incertezza rispetto al precedente trimestre per quel che concerne le aspettative sugli ordini e i piani di costruzione dell'impresa. I consumatori. Durante il periodo ottobre/dicembre 2010, si ripete l'andamento in calo del clima di fiducia dei consumatori pugliesi manifestatosi durante il terzo trimestre 2010. L'indicatore, perde quasi due punti e va ad attestarsi su un valore pari a 103,9 da 105,8. Entrando nel dettaglio delle opinioni espresse dai consumatori pugliesi, si osserva un atteggiamento all'insegna dell'incertezza e delle criticità riguardo lo scenario complessivo dell'Italia. In netto peggioramento appaiono, infatti, le aspettative circa la situazione economica del Paese, il relativo saldo passa da -40 a -44. Circa il mercato del lavoro tra gli intervistati in Puglia si afferma ancora una prevalenza delle previsioni di un aumento della disoccupazione (il relativo calo passa da 81 a 93). L'unica variabile del quadro complessivo del Paese che mostra un lieve segnale di ottimismo è quella su cui convergono le opinioni circa la situazione economica attuale del Paese (il relativo saldo passa da -101 a -96). Muovendo dalla situazione generale del Paese a quella relativa alle famiglie nel particolare, si registra un atteggiamento prevalentemente improntato alla prudenza ma che esprime un leggero barlume fiducia. Ed infatti, in leggero miglioramento si manifestano le valutazioni sulla situazione economica e quelle sulla situazione finanziaria (i relativi saldi passano rispettivamente da -43 a -40 e da -5 a -4). In leggero calo rispetto al trimestre scorso, risultano essere le attese circa la situazione economica familiare, il cui saldo passa da -9 a -10. Negativo si rileva l'atteggiamento sul fronte del risparmio e della possibilità ad effettuare acquisti. Ed infatti emerge un diffuso sentimento di pessimismo sia per quel che concerne le aspettative di risparmio che per le opinioni sulla convenienza attuale ad effettuare acquisti di beni durevoli (i relativi saldi passano rispettivamente da -52 a -58 e da -68 a -77). Queste due performance mostrano una reale incapacità delle famiglie agli acquisti e alla previsione di risparmio in favore di una contingente convenienza ad effettuare risparmio.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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