Ambientalisti: no al maxi ospedale

Per il Forum è inaccettabile costruire sui siti rurali di Conca Marau e Marirossi. Bocciate le ipotesi ubicative presentate dai Comuni di Poggiardo e Maglie

Sul tema del nuovo maxi – ospedale che si vorrebbe costruire nel bacino sanitario di Poggiardo – Scorrano – Maglie interviene il “Forum Ambiente e Salute del Salento”. “La costruzione di un centro sanitario non può bypassare i criteri virtuosi della buona prassi amministrativa del territorio. Abbiamo accolto con 'orrore' le ipotesi ubicative che sono state avanzate dai Comuni di Maglie e Poggiardo per accogliere la 'grande colata di cemento ospedaliero firmata Renzo Piano'”. L’amministrazione di Poggiardo ha candidato una zona ai piedi della sua Serra, nei pressi della Pineta Marirossi, e allo stesso modo l’amministrazione di Maglie ha candidato un’area vergine di campi, seminativi, tracce diffuse della civiltà contadina e macchia mediterranea, addossata alla preziosa e vincolata Pineta – Querceto della Conca Marau. “Un bosco di Lecci – denuncia il Forum – e soprattutto di querce della rarissima specie Quercus calliprinos, nota come Quercia spinosa di Palestina, che meriterebbe di essere anche riconosciuto Sic (Sito di Interesse Comunitario). Si tratta di due scelte assolutamente inaccettabili, che andrebbero a compromettere pesantemente aree di notevole pregio paesaggistico ed ambientale, e che troverebbero l’opposizione forte del mondo ambientalista coscienzioso e che chiede il rispetto dell’ambiente, del paesaggio e del territorio. Invitiamo pertanto la Regione a scartare tutte quelle candidature che giungono dai Comuni e che non si attengono a un principio scrupoloso inderogabile: la minimizzazione del consumo di nuovo territorio vergine, e il riutilizzo di aree assolutamente non agricole, né convertite alla bisogna con varianti urbanistiche, ma già vecchie aree artigianali o industriali dismesse o meno. Così si invitano le amministrazioni comunali coinvolte a ritirare quelle candidature di aree agricole, e a proporre solo siti degradati e già utilizzati o destinati ad attività impattanti, da bonificare e riutilizzare, e tanti ve ne sono”. Per il Forum è “un’impostazione programmatica virtuosa” che giunge preventivamente dal mondo ambientalista salentino e con la quale si raccorda, la proposta avanzata dal consigliere regionale Sergio Blasi, che ha chiesto che il nuovo ospedale trovi posto laddove esisteva la Copersalento, una località oggi bonificata e dalla quale la ferraglia del vecchio sansificio è stata completamente asportata. “Anche perché – afferma il Forum – rispetto al sito magliese suggerito, quello di Copersalento è ben più ben servito da ampie strade di servizio e si trova sulla congiunzione delle statali SS16 e SS275, in un’area altamente degradata, che verrebbe così valorizzata, risanata e rimboschita con buona pace del territorio e della soddisfazione di tutte le esigenze richieste. Una garanzia anche sul controllo dello stato di salubrità e delle attività presenti in tutta l’area, ormai comunque a basso inquinamento, dopo la chiusura e bonifica di Copersalento. Ma si saprà decidere per il meglio? Solo se saranno l’aspirazione a perseguire il bene comune, e non gli interessi trasversali e speculativi, a guidare le scelte di tutti i nostri amministratori!» rispondono dal Forum. Ma almeno i cittadini, animati da spirito ambientalista, sembrano più di tutti aver chiaro quale deve essere il futuro di questa terra: buona politica, natura, salute e qualità di vita”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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