Entry points (quindicenni III)

Miley Cyrus: una Disney a quindici anni

Il monoparentalismo della famiglia Cyrus ha un che di misterioso. La mamma è scomparsa, non si capisce se per divorzio o per decesso. Comunque se è morta giace e chi vive si dà pace, perché padre e figlia ne parlano poco per non turbare lo spettatore. Lui ricorda il biondino dei Ricchi e Poveri dei tempi d'oro, lei è un'ex quindicenne che pure a quattordici anni avrebbe ingannato Berlusconi, Lele Mora e tutti i cubist manager dell'asse Cologno Monzese-Milano Marittima. Sono diventati famosi con una sit-com della Disney apparentemente rivolta ai teen-ager, ma che non disdegna gli under 10. In gergo l'operazione si chiama “tweening”, cioè anticipo dell'adolescenza, che a sua volta porta all'abbassamento del cosiddetto “entry point”, cioè dell'età in cui si accede a un determinato prodotto (insomma, se vendi rossetti e giarrettiere, perché non venderli già alle dodicenni?). Mi hai rimboccato le coperte e ti sei rimboccato le maniche per me, dice lei. Poi la sera mi cantavi quella canzone del bruco che ancora non sa che presto diventerà farfalla. “Butterfly fly away”, col suo intreccio di arpeggi acustici e melodia suadente, racconta la storia di un'altra farfalla da marito. Per papà sentimentali, possibilmente divorziati.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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