Distretti hi-tech. 225 milioni alla Puglia

DAL SOLE 24 ORE SUD. 915 milioni dal Miur a carico del Pon Ricerca e Competitività per le Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia: 389 per lo sviluppo di Distretti di alta tecnologia e laboratori pubblico-privati; 526 per la creazione di nuovi Distretti

Il Ministero dell’Università e della ricerca (Miur) chiama a raccolta le regioni del Sud. E stanzia 915 milioni per finanziare progetti di ricerca proposti dai Distretti ad alta tecnologia e da Laboratori pubblico-privati. E’ questo l’atto conclusivo del Programma operativo nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013 del Miur, che con le Regioni della convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) ha varato un piano di interventi in ricerca e sviluppo per il prossimo triennio, sancito con la sigla di un protocollo d'intesa. Un percorso di pianificazione Stato-Regioni iniziato nel giugno del 2009, che ha comportato, successivamente alla sottoscrizione del protocollo d’intesa, quello degli Accordi di programma quadro (Apq) siglati con le singole Regioni interessate dal programma di sviluppo. Con la sottoscrizione degli Accordi di programma quadro, strumenti di attuazione del protocollo d’intesa, sono stati definiti per ciascuna Regione le linee e gli ambiti prioritari di intervento nel rispetto delle specificità territoriali. Si è giunti quindi ad oggi, con l’impegno finanziario del Ministero a carico del Pon Ricerca con copertura a valere su risorse comunitarie e nazionali, rispettivamente: Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e Fondo di rotazione (Fdr). La regione cui sono state destinate maggiori risorse è la Campania, con 290 milioni assegnati: riceverà infatti più delle altre sia per il potenziamento dei laboratori esistenti (45 milioni) sia per la creazioni di nuovi distretti e laboratori (220). Seconda è la Puglia, con 225 milioni. In generale il bando del Miur punta più a finanziare la creazione di nuovi laboratori e distretti, con più della metà dell’intero budget impegnato, che non a potenziare l’esistente. Questo tipo di intervento intende individuare i migliori modelli di aggregazione pubblico-privato esistenti nei territori della convergenza, valorizzandoli e potenziandoli attraverso interventi di sostegno alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, accompagnate da attività di formazione per la creazione di una “massa critica” di “capitale umano con profilo scientifico-tecnologico ed attitudini imprenditoriali idonee a favorire i mutamenti tecnologici ed economici delle regioni del Sud”. I Distretti ad alta tecnologia e i Laboratori pubblico-privati sono quindi chiamati a realizzare sistemi integrati e coerenti di ricerca-formazione-innovazione che possano funzionare da propulsori della crescita economica. I destinatari del bando potranno inoltre stabilire possibili connessioni con analoghe esperienze esistenti al di fuori delle regioni della convergenza purché sviluppino competenze interdisciplinari e capacità innovative in grado di creare imprenditorialità emergente dai saperi scientifici e tecnologici. Saranno considerati ammissibili, i soggetti attuatori di ciascuno dei Distretti ad alta tecnologia e dei Laboratori pubblico-privati anche costituiti in forma associata, contrattuale o societaria. Il costo di ogni singolo progetto, la cui durata non potrà superare i 36 mesi, dovrà essere superiore a cinque milioni ed inferiore a 25, mentre il costo sostenuto dal singolo soggetto proponente non potrà superare i dieci milioni. Il Miur inoltre si rivolge, per la creazione di nuovi “Distretti ad Alta Tecnologia e relative reti” ai soggetti economici e scientifici invitandoli a presentare studi di fattibilità. Tali studi potranno riguardare la costituzione di nuove aggregazioni pubblico-privato, anche promosse da università o enti pubblici di ricerca purché presentino una spiccata vocazione internazionale e abbiano un elevato impatto economico sul territorio della convergenza. I progetti dovranno attuare programmi di ricerca, sviluppo e formazione caratterizzati dal forte riferimento all'impiego di ‘tecnologie abilitanti’. I progetti potranno essere presentati per via telematica al Miur (http://roma.cilea.it/SIRIO) a partire dal 16 dicembre e fino al 15 febbraio 2011. // Le risorse Il Miur ha impegnato 915 milioni a carico del Pon R&C. In particolare, 389 milioni saranno destinati allo sviluppo di Distretti di alta tecnologia e dei laboratori pubblico-privati, assegnandone 282 milioni ai primi e 107 milioni ai secondi, mentre i restanti 526 milioni saranno dedicati alla creazione di nuovi Distretti e/o aggregazioni. (articolo pubblicato sul Sole 24 ore Sud del 24 novembre 2010; in allegato la versione in pdf scaricabile)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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