Rinnovabili. Per la moratoria si dovrà attendere

 

Il “Forum Ambiente e Salute” e “Save Salento – Salviamo il Salento” esprimono rammarico per il nuovo rinvio da parte della Regione del varo della urgentissima moratoria di tutti gli impianti d’energia rinnovabile eolica e fotovoltaica industriali

Il “Forum Ambiente e Salute”, rete coordinativa di numerosi comitati salentini e associazioni per la difesa del territorio e della salute del cittadino, e l’associazione “Save Salento – Salviamo il Salento” esprimono tutto il loro dolore per la nuova “ennesima, ma questa volta gravissima, sconfitta del buon governo della Puglia, concretizzatasi nel nuovo rinvio da parte dell’Amministrazione del varo della ormai urgentissima moratoria di tutti gli impianti d’energia rinnovabile eolica e fotovoltaica industriali, per la vendita dunque dell’energia prodotta, in realizzazione o in iter autorizzativo, che stanno cancellando, come una calamità inaudita e di proporzioni bibliche, tutto ciò che si associa e si connatura nella memoria collettiva al termine Puglia, i suoi paesaggi naturali e rurali, la sua biodiversità, la sua cultura, la sua economia agro-silvo-pastorale e turistica d’eccellenza, la sua salubrità, e con essi, in maniera ovvia e connaturata, si sta estirpando ogni legalità e moralità nella gestione della cosa pubblica in questa regione”. La legge della moratoria, infatti, non sarà varata, ancora, perché gli esperti convocati dalla Regione hanno fatto notare, in queste ore, che si rischia di esporre il bilancio della Regione a uno stress finanziario per gli eventuali danni da risarcire alle aziende a cui si impedirà di devastare e stuprare la Puglia con i loro inutili impianti iper-speculativi. “Ma come è possibile – si chiedono gli ambientalisti – farne una tale miope visione finanziaria!?”. Poi si rivolgono direttamente al presidente Vendola, affinchè, nell’attesa del varo della moratoria, cominci già ad agire in ogni sua azione secondo il “modus operandi della moratoria”: ritiri, sospenda le determine autorizzative concesse a questi impianti. “Le assicuriamo – dicono – che non troverà, se le leggerà con nuovi differenti ed indipendenti esperti disinteressati, non una sola determina, non un solo procedimento autorizzativo, privo di anomalie, tali e tante, da giustificarne ampiamente l’immediato suo atto di ritiro, in suo pieno potere istituzionale di governatore responsabile! Ed il primo ritiro non potrà che riguardare gli impianti eolici autorizzati a Palmariggi e a Giuggianello sulla “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe” acropoli del Salento. Intanto, non permetta a nessun suo funzionario di rilasciare più altri pareri positivi per nuovi impianti eolici e fotovoltaici industriali, di nessuna taglia ed in nessun luogo, e proceda nel varo dell’anagrafe pubblica degli impianti per scandagliare e portare alla luce le trame mal celate ed incelabili che hanno permesso tutto questo”. Articolo correlato Rinnovabili: gli ambientalisti chiedono la moratoria (24 gennaio 2011)

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati