Droga ed armi. Due arresti e tre denunce

Lecce. In manette sono finiti Danilo De Tommasi e Valentino Castelluzzo di 21 e 31 anni. Denunciati a piede libero altri tre giovani tra i 18 ed i 29 anni

LECCE – Sono le 17.30 quando i lampeggianti delle auto della polizia illuminano la sera fredda e piovosa del capoluogo salentino. A bordo, scortati dagli agenti della Squadra Mobile, Danilo De Tommasi e Valentino Castelluzzo, 21 e 31 anni. Per loro, di lì a pochi minuti, si apriranno le porte del carcere di Borgo San Nicola. Nel frattempo, fuori dalla questura di Lecce, si è radunata una piccola folla di parenti e amici, che cercano di salutare e rassicurare i due arrestati. Qualcuno, forse una fidanzata o una sorella, scoppia a piangere. Ci sono urla e imprecazioni, poi il gruppo si disperde. E’ una scena già vista, l’ovvia conclusione di una storia che si ripete, De Tommasi e Castelluzzo, infatti, sono accusati di traffico di droga, ma che comunque fa riflettere sulle vite che finiscono inevitabilmente per essere travolte dal mondo dei traffici illeciti e dal corso, inevitabile e inarrestabile, della giustizia. L’operazione antidroga, conclusa in mattinata dagli agenti della Squadra mobile di Lecce, guidati dal dottor Michele Abenante, ha portato all’arresto dei due giovani leccesi. A casa di Castelluzzo (incensurato senza fissa occupazione), in un’abitazione alla periferia di Lecce, gli investigatori hanno trovato, nascosti in uno zaino, 2,3 chilogrammi di hascisc e circa quattrocento grammi di marijuana. Inoltre, in una cassaforte, gli agenti hanno rinvenuto una pisola semiautomatica modello “Beretta 34” e 150 proiettili calibro 9×21 e 50 calibro 357 magnum. Sono stati sottoposti a sequestro anche tre telefoni cellulari, un bilancino di precisione e 4.685 euro, provento, con ogni probabilità, dello spaccio di droga. A casa di De Tommasi, invece, alcune dosi cocaina, marijuana e di una sostanza utilizzata per tagliare la droga. Altre tre persone, tra i 18 e i 29 anni, sono state denunciate a piede libero. La droga avrebbe fruttato al dettaglio circa settantamila euro. Ogni grammo, infatti, corrisponde a cinque dosi, che sono vendute di solito a cinque euro l’una. Le indagini proseguono per risalire alla provenienza e ai fornitori della droga e se vi sia qualche collegamento con gli arresti eseguiti sabato scorso. La pistola sarà sottoposta ad accertamenti tecnico-balistici per verificare se e quando sia stata utilizzata e a se possa essere collegata a qualche crimine.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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