Antimafia: la Dia di Lecce gli confisca case, terreni e conti bancari

Il patrimonio di Giovanni Tredici, già condannato per associazione a delinquere, è stimato per un valore di 4 milioni di euro

Beni immobiliari, otto appartamenti, 40 terreni per complessivi 42 ettari, che si trovano nei territori di Copertino, Galatina e Lequile, nel Salento, e due conti bancari, per un valore complessivo di quattro milioni di euro, riconducibili a Giovanni Tredici, di 42 anni, già condannato per associazione a delinquere, estorsioni, rapina, porto e detenzione di armi, sono stati confiscati dagli investigatori della Direzione Investigativa Antimafia di Lecce. Il provvedimento è stato emesso ai sensi della normativa antimafia dalla prima sezione penale del Tribunale di Lecce, su proposta del direttore della Dia di Lecce, generale Antonio Girone, a seguito delle indagini tecnico – patrimoniali, che hanno consentito di accertare una manifesta sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati da Giovanni Tredici e l'ingente patrimonio a lui riconducibile. L'uomo è stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di tre anni. I beni di Tredici erano stati sequestrati il 18 giugno 2010.

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