E' morto l'operaio caduto dal tetto di un capannone

Non ce l'ha fatta l'operaio di Statte (Taranto). L'uomo, ieri, era intento a installare pannelli solari a Martano

Non ce l'ha fatta l'operaio di Statte (Taranto), rimasto gravemente ferito, ieri mattina a Martano, per un infortunio sul lavoro. Antonio De Marco si e' spento ieri sera nel reparto di rianimazione del “Vito Fazzi” di Lecce dov'era stato ricoverato. L'uomo, impegnato nel sopralluogo di un capannone, sul quale dovevano essere installati pannelli solari, è precipitato da otto metri di altezza, battendo il capo. E' il secondo infortunio mortale in soli 2 giorni. A Nardò, mercoledì, aveva perso la vita Claudio Liaci, 50 anni di Veglie. L'operaio stava abbattendo la vecchia pensilina di una villetta, che gli è caduta addosso, uccidendolo sul colpo. 13 gennaio 2011 – Operaio cade dal tetto: è grave di Andrea Morrone A meno di ventiquattro ore dalla morte di Claudio Liaci, l’operaio di quarantanove anni travolto dal crollo di una pensilina mentre stava eseguendo alcuni lavori di demolizione in una villetta nei pressi di Porto Cesareo, un altro grave incidente sul lavoro si è verificato nel Salento. Antonio de Marco, 63 anni, originario di Statte, in provincia di Taranto è precipitato da un’altezza di circa otto metri. L’uomo, un operaio specializzato nella realizzazione di impianti fotovoltaici, stava eseguendo per conto della “Exergia” un sopralluogo sul tetto di un capannone della “Sprech”, azienda che produce tensostrutture e tendo coperture e che ha sede in via Soleto a Martano. Un’ispezione di routine, come tante già eseguite quotidianamente, in previsione di una futura sistemazione di pannelli fotovoltaici. Improvvisamente, mentre eseguiva alcuni rilievi con un collega, De Marco ha perso l'equilibrio ed è precipitato in un lucernaio. Tutto è accaduto in pochi istanti, per lui è stato pressoché impossibile evitare la caduta. L’impatto da quell’altezza è stato temendo: l’uomo ha cercato di attutire la caduta protendendo in avanti le braccia. Un tentativo disperato che non è servito a evitare un violento trauma cranico e la conseguente commozione cerebrale, oltre alla frattura dei polsi. I soccorsi sono stati immediati, un’ambulanza del 118, giunta pochi minuti dopo in via Soleto, ha trasportato l’operaio presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove si trova ora ricoverato in prognosi riservata. Sul luogo dell’incidente si sono recati anche i carabinieri della stazione di Martano, che dovranno ricostruire le dinamiche dell’episodio. Un’inchiesta coadiuvata dagli ispettori dello Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), che in casi come questi svolgono a tutti gli effetti funzioni di ufficiale di polizia giudiziaria e conducono le indagini relative agli infortuni sul lavoro. Gli agenti hanno eseguito i rilievi del caso, repertato alcuni oggetti e svolto i necessari accertamenti sul tetto del capannone. In particolare bisognerà accertare se vi sia stato il pieno rispetto delle norme di sicurezza. Molto probabilmente al momento dell’incidente Antonio De Marco non indossava il casco protettivo.

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