Conferenza delle Regioni. Nucleare: no della Puglia in Commissione

Capone e Nicastro ribadiscono che per tutti i pugliesi stare bene sui territori di appartenenza è una prerogativa né negoziabile né delegabile

“Allarmante il modo di procedere del governo nazionale su un tema così importante come quello dell'energia nucleare”. Lo sostengono gli assessori all’energia, Loredana Capone ed all’ambiente, Lorenzo Nicastro che, hanno ribadito la posizione nettamente contraria della Regione Puglia sulla realizzazione di impianti a energia nucleare, nella specifica Commissione della Conferenza delle Regioni e Province Autonome: “L’accelerazione impressa con lo schema di delibera Cipe, oggi in discussione – affermano gli assessori – testimonia la volontà del governo centrale di procedere a colpi di accetta, non tenendo in alcuna considerazione le posizioni espresse – sino ad ora – dai governi regionali in sede di conferenza unificata, finalizzate alla tutela dell’ambiente dei territori e al diritto alla salute delle popolazioni regionali”. “Le Regioni hanno espresso a maggioranza parere negativo sottolineando il pressappochismo, la superficialità e le carenze dello schema di delibera Cipe che – in sole tre paginette – allude a tipologie di impianti non ben precisate ed è sprovvisto di una seria e concreta analisi economica”. Capone e Nicastro ribadiscono, ancora una volta, che “per tutti i pugliesi stare bene sui territori di appartenenza è una prerogativa né negoziabile né delegabile”. I rilievi sono stati rivolti contro lo schema di delibera Cipe anche da Regioni, come il Piemonte, astrattamente favorevoli al nucleare. Il che dimostra che su un settore così importante dell’economia il governo nazionale proceda a tentoni” concludono. 6 ottobre 2010 – Introna: “No secco della Regione Puglia al nucleare” A proposito della possibilità di realizzati siti di stoccaggio di scorie nucleari in Puglia, il presidente Nichi Vendola, era stato molto netto: “Siamo prontissimi ad accoglierli, non specifico come. Devono sapere che noi lotteremo in generale contro la follia del nucleare e qui in REgione con la massima serenità: avranno la più civile, pacifica e partecipata reazione popolare della storia pugliese”. Lo ha ribadito in queste ora anche il presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Onofrio Introna rispondendo indirettamente a quanto detto dal nuovo Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, in materia di nucleare. Il ministro, secondo agenzie di stampa, ha confermato di “voler metter mano al nucleare di cui è un convinto assertore”. E inoltre, “ha preso l'impegno a definire entro marzo prossimo tutte le decisioni necessarie a dare impulso al progetto”. “Romani – ha commentato Introna – parte col piede sbagliato: sul nucleare la Puglia ha già detto e sull'energia ha già dato”. Il presidente si riferisce al “No” pronunciato dall'intera Assemblea pugliese in merito all'installazione di centrali e siti di stoccaggio delle scorie, con la legge adottata all'unanimità nel dicembre 2009 e ricorda che la Puglia è una regione che esporta più energia di quella consumata ed è leader della produzione da fonti rinnovabili. Tra l'altro, la Regione Puglia ha avviato l'iter per impugnare la legge n.129 del 13 agosto 2010 sul nucleare. Pochi fiorni fa, infatti, in una nota, era stato denunciato il colpo di spugna con cui il Governo ha avocato a sé la decisione di installare nuove centrali nucleari. Articoli correlati Scorie nucleari in Puglia (24 settembre 2010) La Regione Puglia impugna la legge sul nucleare (17 settembre 2010)

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