Droga alle Cesine. 11 anni a Jezim

Oltre una tonnellata di sostanza stupefacente. Oggi la sentenza di condanna per il cittadino di origini albanesi residente a Nardò

LECCE – I giudici della prima sezione del Tribunale di Lecce hanno condannato a 11 anni di reclusione Bilkaj Jezim, 36enne di origini albanesi ma da tempo residente a Nardò. L’uomo era stato arrestato lo scorso 2 aprile nell’ambito di una vasta operazione antidroga compiuta dagli uomini del Comando provinciale della guardia di finanza di Lecce in collaborazione con le forze dell'ordine albanesi, che portò al sequestro di oltre una tonnellata di sostanza stupefacente. Teatro dell'intervento l’oasi protetta delle “Cesine” dove, nel corso della notte, furono intercettati dalle Fiamme gialle due scafi a seguito della segnalazione partita proprio dalla polizia albanese. Oltre 1.100 chilogrammi di marjiuana, custodita in 45 borsoni, furono recuperati dai militari. Una parte era stata già sbarcata a terra, mentre il resto della droga era stato gettato in mare dagli scafisti prima di riprendere il largo. La droga, il cui valore commerciale al dettaglio si aggirava attorno al milione e mezzo di euro, era destinata al mercato nazionale e, verosimilmente, a diverse organizzazioni malavitose, almeno a giudicare da alcune sigle apposte sui borsoni, contrassegnati anche da pesi differenti. Tre persone furono arrestate nell’ambito dell’operazione. Haziz Arbresh, 23enne di Valona e Brama Alamrind, 26, albanese residente ad Altamura, che invano si erano nascosti nel fango, cercando di mimetizzarsi con l'ambiente, per sfuggire alla cattura. I due erano appena scesi dal gommone che riuscì a riprendere il largo e a sfuggire alla cattura. Entrambi hanno scelto il rito abbreviato. La terza persona era arrestata, invece, era Bilkaj Jezim, a cui, secondo l’accusa, sarebbe spettato il compito di smistare il carico illecito. Per lui, a distanza di poco più di sette mesi dall’arresto, è arrivata una condanna pesante in primo grado. L’accusa aveva chiesto una pena di dodici anni di reclusione.

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