Il 'Treno della Memoria' partirà. Lo assicura il presidente Gabellone

In merito alla notizia dello stop ai viaggi verso i campi di concentramento, interviene il Presidente della Provincia di Lecce

In merito alla notizia dello stop ai viaggi del “Treno della Memoria” verso i campi di concentramento, interviene il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone. “Nessuno ha cancellato la memoria. Lo devono sapere anche gli studenti salentini dell’Uds che – evidentemente in buona fede ed esclusivamente per difetto di conoscenza dei programmi dell’Amministrazione Provinciale – non sono a conoscenza del fatto che la Provincia ha semplicemente allargato il suo viaggio nella memoria, affiancando e non sostituendo alla visita dei teatri dell’orrore nazifascista anche la visita degli altrettanto barbari teatri delle foibe. Le 2 mete saranno alternate nel corso degli anni, in maniera rigorosa e senza escludere l’una o l’altra. Lo scorso anno i nostri studenti sono stati in Polonia, quest’anno saranno in visita alle foibe, il prossimo anno ancora in Polonia. Non comprendo dove sarebbe l’omicidio della memoria, certamente non nella nostra volontà pluralista di voler ricordare ogni genere di massacro. Con l’Assessorato Provinciale alle Politiche Giovanili ci siamo dati l’obiettivo, infatti, di mettere a conoscenza dei nostri giovani delle barbarie del mondo e delle brutture commesse dai regimi totalitari. Lo abbiamo fatto dopo aver raccolto un indirizzo Unanime del Consiglio Provinciale, che sul finire della passata Legislatura Pellegrino (a maggioranza di centrosinistra, dunque) aveva recepito i buoni propositi della legislazione nazionale. Aprire al ricordo. Da ben 6 anni, infatti, con la legge dello Stato n° 92 del 30 marzo 2004, il 10 febbraio è il ‘Giorno del Ricordo’, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, Esattamente come il 27 gennaio è il ‘Giorno della Memoria’, data simbolo in cui vengono ricordate tutte le vittime della tragedia nazi-fascista. Ancora una volta ci siamo comportati semplicemente da Istituzione, senza condizionamenti o considerazioni politico-ideologiche. Tanto che il viaggio programmato per il 2011 è da considerarsi solo più completo dei precedenti, visto che negli anni passati davamo il nostro contributo a rendere possibile solo la visita ai campi di concentramento in Polonia. Chiudo rassicurando anche che con gli amici dell’associazione Terra del Fuoco avevamo già concordato, tra l’altro, che l’esperienza del Treno della Memoria si sarebbe ripetuta il prossimo anno; così come sarà”. 5 gennaio 2011 – Il 'Treno della Memoria' non partirà più “Dopo sette anni di collaborazione, la Provincia di Lecce volta le spalle al Treno della Memoria, il progetto che dal 2005 a oggi ha portato oltre 10000 giovani di tutta Italia in visita agli ex campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Birkenau, in Polonia”. Lo comunica l’associazione “Terra del Fuoco”. Nel 2010 sono partiti per Cracovia 3200 ragazzi da 9 regioni d’Italia, di cui oltre 600 solo dalla Puglia. Ma nel 2011 dalla Provincia di Lecce non partirà più nessuno. “Per i giovani leccesi – lamenta l'associazione – il “Treno della Memoria” non esiste più, perché la Provincia di Lecce ha deciso di non investire più sulla Memoria e di interrompere bruscamente un percorso che per anni ha coinvolto centinaia di ragazzi del territorio. Ragazzi che tornavano da questa esperienza più maturi e interessati al mondo che ci circonda, più consapevoli delle nostre responsabilità e del nostro ruolo di cittadini. Si interrompe così anche un delicato legame intessuto in questi anni con i Comuni del territorio, che da sempre hanno preso parte all’iniziativa e che hanno mostrato anche quest’anno una forte volontà di partecipare”. Il “Treno della Memoria” non si rappresenta solo come un viaggio, ma come un percorso, che parte dalla Storia per arrivare al presente, costruendo una generazione cosciente e sensibile verso tematiche sociali fondamentali: l’antimafia, la cittadinanza attiva, la cultura dei diritti e della legalità. “Affinché tutti si sentano soggetti portatori di diritti inviolabili, ma soprattutto di doveri e responsabilità nei confronti della società in cui vivono”. Per l'associazione, la notizia arriva come una doccia fredda, dato che a ottobre si è svolto un incontro tra la “Terra del Fuoco” e la Provincia di Lecce che, a fronte degli ottimi risultati riscontrati negli anni passati, ha manifestato la volontà di confermare e possibilmente allargare la delegazione di partecipanti leccesi. “Una società che non investe sulla Memoria non conosce se stessa – commentano – non riconosce i propri errori e non individua i propri valori. E una politica che non investe più su questi valori, che sono alla base della nostra Costituzione e della nostra identità, è una politica incosciente che pagherà le conseguenze di scelte miopi”. In questi anni il progetto “Treno della Memoria” ha goduto del riconoscimento dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Patrocinio del Parlamento Europeo, il Patrocinio della Camera dei Deputati e il Patrocinio del Ministero per le Politiche Giovanili.

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