Cordella: 'sciacallaggio nei confronti di Sel'

Nessun mercanteggiamento tra Sinistra Ecologia e Libertà e l'imprenditore De Masi in merito al ridimensionamento del progetto Heliantos2

Anna Cordella, segretaria Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, interviene nuovamente sulla discussione che si sta articolando in questi giorni in merito al progetto Heliantos 2 “poiché è in corso – scrive – un tentativo di sciacallaggio politico nei confronti di Sinistra Ecologia e Libertà”. “Ho letto infatti sulla stampa di un 'accordo' – dice Cordella – o peggio ancora di un 'mercanteggiamento' intervenuto tra Sel e l'imprenditore Paride De Masi in merito al ridimensionamento del progetto e sento il dovere di spiegare a quanti tentano di screditare il lavoro politico di Sel che non è nelle disponibilità del partito dare il a osta alla costruzione dell'impianto. Sinistra Ecologia e Libertà durante l´incontro convocato a Casarano dal Sindaco Ivan De Masi ha ribadito la propria posizione di netta contrarietà alla costruzione di una centrale a filiera lunga da 25 MW e spiegato le ragioni per le quali l´unica possibilità di conciliare le esigenze di protezione dell´ambiente e del territorio con la tutela del livello occupazionale consiste eventualmente soltanto nella costruzione di un impianto a 5 MW e totalmente a filiera corta alimentato unicamente da scarti e resti delle attività agricole. Questa è la posizione che più volte negli ultimi anni, anche all´interno del comitato intercomunale “No Centrale” è stata espressa e rispetto alla quale non consento che si speculi. Ovviamente accolgo con soddisfazione il parere negativo espresso da ARPA che avvalora peraltro la nostra posizione poiché un impianto da 25 MW è effettivamente sovradimensionato rispetto alle reali peculiarità del territorio. Ribadisco che Sinistra Ecologia e Libertà continuerà il proprio lavoro politico in difesa dell´ambiente e della salute dei cittadini, indipendentemente dalle possibili evoluzioni relative al progetto Heliantos 2, rispetto al quale come dichiarato anche dal segretario cittadino di Sel, nessuna cambiale in bianco è stata e sarà firmata. Continueremo a vigilare insieme a tutti coloro con cui in questi anni abbiamo animato il comitato 'No Centrale' poiché condividiamo la posizione politica per la quale, in accordo alle direttive comunitarie, per “biomasse” vanno intesi non gli oli importati dal Terzo Mondo o appositamente prodotti per la combustione, ma gli scarti ed i resti delle attività agricole che devono essere sfruttati per 'chiudere il ciclo' in ambito locale, mediante impianti di piccola taglia”. 22 dicembre 2010 – Videolettera di Mastroleo a Paride De Masi Il dirigente provinciale di Sel, Marco Mastroleo, replica alle affermazioni dell'imprenditore Paride De Masi che, riferendosi al movimento guidato da Nichi Vendola, aveva scritto “Peccato però che questi signori, non non contano a”, in relazione alla questione della centrale a biomasse. Ecco la replica in formato videolettera: http://www.youtube.com/watch?v=x33EzwVKeWE 20 dicenbre 2010 – Sel: 'netta contrarietà alle biomasse' La segreteria provinciale di Sel sostiene con fermezza il lavoro politico condotto dal Circolo di Casarano da lungo tempo impegnato sul territorio per contrastare la costruzione di una centrale elettrica alimenta ad oli vegetali. “Più volte il nostro partito – dice Anna Cordella, segretaria provinciale – in maniera chiara e inequivocabile ha esposto una linea politica di netta contrarietà alla costruzione di centrali a biomasse di grossa taglia a filiera lunga. Lo stesso Nichi Vendola durante il congresso Regionale del partito ha ribadito, per sgombrare il campo da qualunque fraintendimento e tentativo di strumentalizzazione, che gli unici impianti a biomasse che potranno contare sul consenso di Sel sono quelle a filiera corta (di massimo 40 Km) e inferiori a 4 MW. In passato la scarsa lungimiranza degli amministratori locali, ha lasciato il Salento alla mercè di imprenditori senza scrupoli conniventi con la cattiva politica che, come nel caso della Coopersalento, hanno sfruttato il territorio lasciandosi alle spalle solo 'drammi ecologici'. Le fonti rinnovabili sono il 'nuovo cammino, e noi siamo in prima fila a rivendicare spazi e procedure snelle per chi intende fare delle nuove energie il proprio punto di riferimento, ma siamo altrettanto decisi a contrastare chi dietro il paravento del nuovismo, non fa altro che utilizzare metodi vecchi solo per arricchire se stesso depauperando senza scrupoli la nostra terra”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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