Libera il Bene: finanziati tre nuovi progetti

Iniziativa della Regione e “Libera” per il riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Si tratta di “Dog House”, “Controvento” e di un progetto per immigrati. Resta fuori la proposta del Comune di Cavallino

Sono stati ammessi a finanziamento 3 nuovi progetti tra quelli candidati a “Libera il Bene”, l'iniziativa della Regione Puglia per il riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Si tratta di “Dog House”, di “Controvento” e di un progetto di accoglienza per immigrati, finanziati, ciascuno con 825.000 mila euro (750.000 quota Fesr e 75.000 dai Comuni). Il Fesr è il Fondo europeo per lo Sviluppo regionale. I progetti “Dog House” è il parco canile del Comune di Sannicandro di Bari (che è l'Ente proponente) e che ha ottenuto 78 punti. Nel secondo caso, con 77 punti, il Comune di Trani potrà finanziare dei cantieri innovativi per il contrasto alle dipendenze patologiche. Infine, in qualità di Ente proponente, il Comune di Andria, grazie ai 70 punti assegnati, realizzerà dei lavori di ristrutturazione di un fabbricato sito in via Lagnone Santa Croce, da destinarsi a prima accoglienza per immigrati, emarginati, persone in condizioni di disagio economico e sociale. In questa tranche, restano fuori dai finanziamenti le proposte del Comune di Fasano dal titolo “Ragazzi fortunati!!!” (750.000 mila euro di importo complessivo), di Cavallino su “Lavoro, turismo e cultura” (90.453,00) e di San Giorgio Jonico per un “Centro di alta specializzazione del trattamento sanitario, medico chirurgico ed odontoiatrico in favore di soggetti disabili” (750.000). Il Comune di Cavallino aveva pubblicato un avviso per la ricerca di un soggetto gestore con cui co-progettare gli interventi di recupero, riconversione e gestione del bene confiscato alla mafia di via Spadolini n. 47 angolo via Diaz. Il fabbricato è composto da soggiorno, una cucina con balcone, un bagno, un disimpegno, due camere ed un balcone. Le condizioni di manutenzione lasciano molto a desiderare, con larghe zone di umido sui muri e sulla volta e logoramento negli infissi. I progetti premiati si aggiungono a quelli di Ugento, Cerignola, Lecce e Taurisano, i primi 4 in assoluto, già finanziati nel mese di giugno 2010. Cerignola: recupero di tre unità immobiliari indipendenti per il progetto “Il bambino è fatto di cento…”, un polo integrato di servizi per i minori e le famiglie ispirato alle teorie e alle pratiche della pedagogia partecipata di Loris Malaguzzi. Il bene è stato affidato in gestione all'Associazioni volontari “Emmanuel”, già affidataria di “Villa San Luigi”, un altro bene confiscato assegnato al Comune di Cerignola, oggi centro di animazione e socializzazione per disabili. Finanziamento complessivo 750.000 mila euro (675.000 quota Fesr e 75.000 dal Comune) Ugento: “Progetto Stella”: ristrutturazione e rifunzionalizzazione di un fabbricato (sito in via Tasso) di oltre 350 mq disposti su due piani per gestanti e madri con figli a carico vittime di violenza e un centro socio-educativo diurno per minori. Le attività: sostegno psicopedagogico alla donna, azioni idi segretariato sociale, alfabetizzazione culturale, acquisizione di competenze formative ed inserimento lavorativo. Il centro diurno accoglierà un massimo di 20 minori e svolgerà attività di sostegno scolastico, laboratori creativi, counseling. Ad assicurarsi la gestione del bene è stata la Cooperativa Sociale Jonathan, attiva nel territorio salentino dal 1999. Finanziamento complessivo 370.000 mila euro (333.000 quota Fesr e 37.000 dal Comune). Taurisano: recupero di un immobile costituito da una casa a schiera unifamiliare distribuita su due piani come Centro Informativo e Creativo per ospitare un servizio di assistenza legale e psicologica per i disabili e per le loro famiglie, uno sportello per la promozione di acquisti solidali, un centro turistico informativo e dei laboratori artigianali sugli antichi mestieri. Gestione affidata all'associazione “Il Sole”. Finanziamento complessivo 374.334,03 mila euro (336.900,03 quota Fesr e 37.434 dal Comune). Lecce: immobile allo stato rustico di 350 mq sviluppato su tre piani e circondato da mezzo ettaro di giardino come Centro per la famiglia di sostegno ai minori e di supporto alle figure genitoriali detenute nel carcere di Borgo San Nicola, affidato alla Cooperativa sociale “Città Nuova”. La finalità del Centro è di offrire ai minori continuità educativa, in periodi di difficoltà delle famiglie di provenienza, senza con ciò interrompere il rapporto con queste ultime. Finanziamento complessivo 579.500 mila euro (500.000 quota Fesr e 79.500 dal Comune). L'immobile, confiscato al boss Cerfeda, è ubicato alla periferia del capoluogo, in via Melica.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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