Heliantos2. Videonotizia: le accuse di Venuti e Casciaro a De Masi

Casarano. Gli interventi filmati di Remigio Venuti, capogruppo Pd, e di Claudio Casciaro, capo dell'opposizione, durante il Consiglio comunale del 16 dicembre

Gli interventi filmati di Remigio Venuti, capogruppo Pd, e di Claudio Casciaro, capo dell'opposizione, durante il Consiglio comunale a Casarano del 16 dicembre.

Casarano – consiglio comunale 16 12 10 – intervento Remigio Venuti 1/1 from Salento Quotidiano on Vimeo.

Casarano – consiglio comunale 16 12 10 – Remigio Venuti PD capogruppo 1/2 from Salento Quotidiano on Vimeo.

Casarano – consiglio comunale 16 12 10 – Claudio Casciaro capo dell’opposizione 1/1 from Salento Quotidiano on Vimeo.

Casarano – consiglio comunale 16 12 10 – Claudio Casciaro capo dell’opposizione 1/2 from Salento Quotidiano on Vimeo.

Articolo correlato Casarano: il Pd è fuori dalla maggioranza (17 dicembre 2010) 17 dicembre 2010 – Heliantos2: 'necessario un Consiglio aperto' Le forze di maggioranza rimaste fedeli al sindaco avrebbero partecipato al Consiglio Comunale se solo tutte le forze politiche avessero acconsentito ad approfondire l’argomento, con la partecipazione di tutti i soggetti sociali interessati. La replica, alle accuse del fronte del “No alla centrale”, arriva in un comunicato stampa firmato da Io Sud, Casarano Sempre, Liber@città e “Con Ivan De Masi Sindaco”. “La proposta di delibera – si legge nella nota – che sarebbe dovuta essere discussa in Consiglio Comunale, risultava corredata da pareri tecnici che attestano l’estraneità dell’ente Comune rispetto al procedimento amministrativo in questione. Dinanzi a tale evidenza, chi ricopre una carica elettiva con lo spirito di salvaguardare gli interessi del territorio non poteva fare altro che chiedere un ulteriore approfondimento che mettesse tutti, tanto gli amministratori quanto i cittadini, nelle condizioni di ricevere maggiori chiarimenti, per fugare le tante perplessità che ancora oggi permangono. Ecco perché riteniamo che il modo migliore per affrontare il tema sia quello di coinvolgere in maniera partecipativa tutti i soggetti che sono portatori di interessi diffusi, inclusa l’azienda proponente. Nessuno di noi può, a prescindere dalla carica politico-amministrativa ricoperta, decidere senza un necessario approfondimento tecnico-scientifico. Per le ragioni su esposte, riteniamo opportuno, nell’interesse di tutta la comunità e non solo di una parte di essa, che si debba celebrare un Consiglio Comunale aperto, da convocare in un luogo pubblico idoneo ad ospitare tutti i cittadini che vorranno seguire il confronto tecnico-scientifico sul progetto Heliantos 2. Pertanto, si fa appello a tutte le forze politiche, chiedendo loro di far propria, con senso di responsabilità istituzionale, la richiesta qui avanzata su un argomento così importante per la Città, al fine anche di riportare la necessaria serenità nel dibattito politico e sociale e, al contempo, di dare un forte segnale di coinvolgimento a tutti i cittadini di Casarano”. 16 dicembre 2010 – Heliantos2: bavaglio al Consiglio comunale di Maria Luisa Mastrogiovanni Colpo di scena nell’affaire Heliantos 2, la centrale a biomasse ad oli vegetali da 25 megawatt che la Italgest di Paride De Masi vuole costruire nella zona industriale della città. Oggi il Consiglio comunale monotematico che avrebbe dovuto consegnare alla cittadinanza il parere dell’Assise sull’impianto, parere da far poi valere in sede di conferenza dei servizi a Bari, non si è tenuto per mancanza del numero legale. La conseguenza più immediata della mancanza di un parere ufficiale da parte del Consiglio comunale è che, per legge, in sede di conferenza dei servizi, vale il silenzio assenso. Dunque, di fatto, è come se il Comune di Casarano oggi si fosse espresso per il ‘si’. Assente oggi il sindaco Ivan De Masi, fratello dell’amministratore delegato della Italgest, assente la vicesindaca Francesca Fersino, assente il presidente del Consiglio Paolo Zompì, assenti 11 consiglieri di maggioranza. Degli 11 consiglieri firmatari della bozza di delibera che si doveva discutere oggi e che conteneva il ‘no’ motivato all’impianto, è mancato all’appello Giuseppe Panico (Io Sud), irraggiungibile al telefono per tutto l’arco della mattinata (l’abbiamo cercato per chiedere le ragioni del suo dietrofront). L’Assise è stata presieduta dal vicepresidente del consiglio Adamo Fracasso che, nonostante tecnicamente non abbia potuto dare il via ai lavori del supremo organo di democrazia cittadina, ha comunque dato la parola ai consiglieri presenti. Gli interventi comunque non sono stati trascritti. Interventi durissimi, quello di Remigio Venuti (capogruppo Pd), Claudio Casciaro, capogruppo dell’opposizione, Giampiero Marrella (Pdl), Rocco Greco (Pd), che hanno parlato di forti e oscuri interessi economici che hanno preso in ostaggio la città, impedendo il libero esercizio della democrazia. Hanno parlato di forti pressioni sul Consiglio, perché venisse meno il numero legale, come di fatto poi è accaduto. Vibrante l’intervento dell’ex assessore Attilio De Marco (Udc), che con un effetto dominio, rimettendo al sindaco la sua delega alle politiche energetiche, ha dato il la al terremoto nella maggioranza. Un terremoto i cui effetti ancora non sono noti, anche se facilmente prevedibili. L’assessore De Marco infatti, parlando a titolo personale ha dichiarato di non voler mai più far parte della futura Giunta De Masi, lasciando presagire dunque la fuoriuscita dell’Udc dalla maggioranza di governo. Prevedibile anche la fuoriuscita del Pd, il cui capogruppo oggi ha usato parole di pietra nei confronti del sindaco De Masi, definendolo non degno di sedere sulla poltrona di primo cittadino. Il consigliere dei Verdi non ha parlato, ma verso Del Genio e Villa aperti ringraziamenti sono arrivati da Casciaro e Marrella, che ad uno ad uno, chiamandoli per nome e cognome hanno espresso riconoscenza verso i cinque consiglieri di maggioranza che in maniera trasversale hanno espresso il proprio ‘no’ ad Heliantos2. L’ordine del giorno con allegata la bozza di delibera contenente il ‘no’ motivato alla centrale, che doveva discutersi oggi, sarà comunque presentata in sede di conferenza dei servizi a Bari, comprensiva delle 11 firme per il ‘no’. E’ quanto dichiarato oggi nel corso degli interventi. I numerosi cittadini presenti, con cartelli ‘vergogna’ e ‘consiglieri non abbiate paura’ e ancora ‘7500 cittadini hanno già detto no’, hanno occupato l’aula consiliare. Un gesto simbolico ma molto forte, perché, come ha dichiarato la presidente del Tribunale dei diritti del malato, Anna Maria De Filippi, ‘questa sia casa nostra, non cosa nostra’. Intanto fra due giorni l’Arpa consegnerà il proprio parere, che si aggiungerà a quelli di Provincia e Asl, che si sono già espressi per il ‘no’. La scena che oggi l’amministrazione De Masi consegnerà alla storia cittadina, è quella di un’aula consiliare semivuota, ma soprattutto muta, stridente con gli scranni dedicati al pubblico sovraffollati di cittadini che chiedeva di essere ascoltati, per bocca dei loro rappresentanti eletti. E’ stato impedito il libero esercizio della democrazia, sono state schiaffeggiate le istituzioni, con impudenza e arroganza. Il primo cittadino, il presidente del consiglio, la vicesindaca, che hanno dichiarato nelle scorse settimane, di voler consentire a tutti i costi che i cittadini si esprimessero su Heliantos2, sono sati assenti eccellenti.

16 dicembre 2010 – Heliantos2, il giorno del Consiglio Giornata cruciale oggi per la città di Casarano e per quella parte dei salentini attenti alle tematiche ambientali. Il Consiglio comunale è chiamato a decidere sulla centrale a biomasse Heliantos2, che la società di Paride De Masi vorrebbe costruire nella zona industriale di Casarano. Si tratta di un progetto gemello a quello presentato a Lecce, già bocciato dalla Regione, e impugnato dinanzi al Tar dalla Italgest, a cui il Tribunale amministrativo ha concesso la sospensiva. La centrale a biomasse su cui il Consiglio deciderà nella seduta di oggi ha già incassato il no di Asl e Provincia di Lecce in sede di Conferenza dei servizi a Bari, oltre a quello di 7500 firme protocollate in Prefettura. L’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente si è riservata di dare il proprio parere entro il 18 dicembre, fra due giorni. In tutti questi mesi di campagna d’opinione e d’informazione da parte delle associazioni ambientaliste, riunite nel comitato “No centrale” e da parte della Italgest, che ha aperto un info point affianco al Municipio, il clima fuori e dentro palazzo di Città è diventato molto teso, fino a culminare, nel corso dell’ultima manifestazione, con il sequestro da parte delle forze dell’ordine di sacchi ricolmi di pietre e, all’interno della Giunta, con la remissione della delega all’energia da parte dell’assessore Attilio De Marco, a cui il sindaco ha risposto con l’azzeramento di tutta la giunta. Nel frattempo sei consiglieri di maggioranza (Villa, Venuti, Abruzzese, Greco, Panico, Del Genio) hanno chiesto la convocazione del Consiglio monotematico sulle biomasse, presentando una bozza di delibera di consiglio che contiene un ‘no’ motivato alla centrale. Alla richiesta dei sei si sono aggiunti i cinque consiglieri dell’opposizione. Durissima poi la presa di posizione del Pd, che con dei manifesti ha lanciato un vero e proprio allarme denunciando al prefetto e al Ministro dell’Interno la condotta antidemocratica del sindaco e del presidente del Consiglio riguardo alle biomasse. Accuse che entrambi hanno, come era prevedibile, rispedito al mittente. La discussione di oggi inizierà dunque raccogliendo già in partenza il “no” di 11 consiglieri, che di fatto mandano in minoranza i fedelissimi del sindaco De Masi. Gli occhi dei cittadini sono dunque puntati su quegli undici consiglieri, perché il venir meno anche di uno di questi, che già si sono espressi per il ‘no’, dovrà essere giustificato e motivato di fronte al Consiglio, dunque di fronte all’opinione pubblica. Di fatto la tenuta della maggioranza è stata già testata nel corso del Consiglio di due giorni fa, quando l’ordine del giorno proposto dal Sindaco sulla Regione Salento, non si è votato per il venir meno del numero legale: Venuti (Pd) infatti aveva chiesto che venisse ritirato perché non poteva ritenersi proposto dalla maggioranza e, di fronte alla volontà del sindaco di portarlo alla discussione, Venuti e Abruzzese hanno abbandonato l’aula. Nota del Direttore Sulla centrale a biomasse di Casarano il Tacco d’Italia, così come su tutti i grossi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili o presunte tali, ha garantito ai cittadini un servizio di informazione puntuale sull’operato dell’Amministrazione pubblica e degli Amministratori. Un faro che da sempre abbiamo acceso su queste tematiche, e che si rende necessario ancor più oggi, alla luce dell’allarme lanciato da Pisanu e da tutti i Procuratori di Puglia, per le tante infiltrazioni mafiose nel business delle energie rinnovabili (se ce ne fosse bisogno, stiamo parlando in generale, senza riferimenti nel merito). Ovviamente questa nostra attività giornalistica non piace a tutti: e oltre a infamanti attacchi secondo la ormai nota “strategia del fango” in puro stile del berlusconismo imperante, abbiamo subito altre forme di gravi minacce e intimidazioni, quali sono appunto gli attacchi hacker reiterati, che più o meno sono per un portale on line quello che un incendio rappresenta per un archivio cartaceo. Di tutto questo i responsabili dovranno rendere conto alla magistratura. Rassicuriamo tutti e soprattutto i mandanti e gli esecutori di tali vigliacche strategie volte a togliere l’inchiostro alle nostre penne: tutto questo non ci spaventa. E’ anzi il segnale che stiamo lavorando bene e che per questo ci vogliono fermare. Noi andiamo avanti. 10 dicembre 2010 – Heliantos2: convocato il Consiglio per il 16 dicembre È stato convocato, per il giorno 16 dicembre 2010, alle ore 9, nella sala consiliare, il Consiglio Comunale per la trattazione del progetto di insediamento produttivo Heliantos 2 – Determinazioni (Su richiesta da parte dei Consiglieri Comunali ai sensi dell’art. 15 dello Statuto Comunale). “La richiesta avanzata da alcuni consiglieri comunali – spiega il Presidente del Consiglio Paolo Zompì – non è stata accolta subito, in quanto priva dei documenti (pareri degli uffici) necessari a chiarire la situazione ed a fornire a tutti i consiglieri comunali ed alla cittadinanza gli elementi utili per un’adeguata comprensione della questione. Non appena entrato in possesso della documentazione richiesta, non ho esitato a convocare il Consiglio Comunale, così come mi è stato richiesto dagli amici che hanno partecipato alla conferenza dei capigruppo. I documenti forniti dagli uffici saranno allegati alla proposta di delibera che sarà oggetto di discussione in Consiglio Comunale”. 8 dicembre 2010 – Heliantos2: rimossa la tenda del coordinamento 'No alla centrale' I consiglieri dei gruppi Pdl e Cdc (Claudio Casciaro, Adamo Fracasso, Giampiero Marella, Antonio Gatto e Luigi Bartolomeo) in seguito all’installazione della tenda del coordinamento “No Centrale” il giorno 25 novembre 2010 chiedono al sindaco, al comandante dei vigili urbani e ai responsabili degli uffici tecnici e tributi, di conoscere le motivazioni della rimozione della tenda e soprattutto di sapere da chi è partito l’ordine di farla rimuovere con effetto immediato, visto che l’installazione della suddetta era stata regolarmente autorizzata con documento controfirmato in data 25/11/2010 dal Dirigente dell’Ufficio Traffico. I gruppi consiliari sottolineano il clima di completa anarchia esistente nell’amministrazione comunale e di un’assoluta confusione dei ruoli. Gli stessi chiedono di ristabilire le regole della democrazia, nel completo rispetto dei ruoli e delle competenze all’interno dell’amministrazione comunale. I gruppi consiliari ribadiscono la necessità della presenza della tenda del coordinamento “No Centrale” in Piazza San Domenico con lo scopo di garantire l’informazione e la partecipazione dei cittadini. 6 dicembre 2010 – Heliantos2. Sel: 'Zompì temporeggia' Dalle ultime indiscrezioni, secondo Sel di Casarano, il Presidente del consiglio comunale temporeggia nel convocare l'assise che si esprima sulla Heliantos2. “Questo ci rammarica – dicono dal circolo locale – se pensiamo a tutti i pomposi proclami di trasparenza e partecipazione che questa maggioranza ha professato da sempre. Predica bene e razzola male, questa è l’unica espressione che fotografa lo status quo. Vediamo un’amministrazione gestita in maniera mediocre ed in taluni momenti percepiamo che le decisioni che contano sono prese all’oscuro di molti ed in sedi per a istituzionali. Questo modo di fare, che ricalca metodi vecchi e da prima repubblica, danno il senso di quello che la città sta subendo. Il concetto elementare stesso di democrazia ci sembra calpestato ed offeso, quando non addirittura messo al servizio della volontà dei pochi. Confidiamo nell’intervento delle autorità competenti, perché si ripristinino le basilari condizioni del vivere civile e rispetto dell’altrui pensiero”. Protesta anche l'Idv. In fatto di democrazia e trasparenza, “vorremmo ricordare – dice Piergiorgio Caggiula a chi in questi giorni si è fatto titolare e rappresentante della democrazia e della trasparenza, che tale arte non va perseguita a giorni alterni ma sempre e nei confronti di chicchessia. Oramai abituati, dal nazionale fino al comunale a vedere i cittadini relegati a sudditi, qualcuno avrà ben pensato anche stavolta di riuscire a farla franca. E lo fa cercando, a dispetto di apparenti conversioni ai sistemi democratici, di rimandare a data da destinarsi, possibilmente mai, la convocazione del consiglio comunale monotematico relativo alla centrale a biomasse 'Heliantos 2. E lo fa cercando di organizzare e gestire i concorsi pubblici indetti dal comune come se riguardassero un azienda famigliare e non un amministrazione pubblica. Mancata pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e mancata priorità alle liste di mobilità sono elementi sufficienti per far sorgere dubbi sulla legittimità e sulla credibilità delle procedure. Siamo alle comiche finali. La barca, inesorabilmente, va incontro al suo fatale destino, segnato dalle troppe incongruenze e dai troppi conflitti di interessi, ma c’è chi inopinatamente cerca, destreggiandosi e nascondendosi dietro chissà quali cavilli burocratici, di eludere i propri doveri. Mezzucci da prima Repubblica o meglio ancora da repubblica delle banane. Facciamo quindi appello al Prefetto, ai capigruppo, a tutti i consiglieri comunali liberi di esprimersi in coscienza, affinché il consiglio comunale si svolga, quanto prima, e senza condizionamenti di sorta. Ai cittadini invece mettiamo a disposizione lo “Sportello dei Diritti” a tutela di quei principi di uguaglianza che dovrebbero essere alla base di qualsiasi procedura concorsuale”. 4 dicembre 2010 – Heliantos2. Zompì: 'il manifesto del Pd mistifica la realtà' In merito alla richiesta di convocazione del Consiglio comunale (su Heliantos2) protocollata lo scorso 24 novembre 2010 da consiglieri di maggioranza, il Pd di Casarano denuncia al Prefetto e al Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, il silenzio del sindaco Ivan De Masi e del presidente del consiglio, Paolo Zompì. Il comunicato di Paolo Zompì “Non posso accettare lezioni di democrazia da parte di chi, nei lunghi anni in cui ha amministrato questa Città, non ha certo brillato per trasparenza e limpidezza. Soprattutto, però, non posso che rinviare al mittente le accuse di “atteggiamento di inusitata gravità” rivolte al sottoscritto e al Sindaco, proprio perché, in tempi non troppo lontani, quelle stesse persone che oggi gridano allo scandalo, si sono rese responsabili di azioni amministrative intraprese senza l’ombra di quel “rispetto dei principi di democrazia e di trasparenza nella nostra città” che oggi il Pd, folgorato sulla via di Damasco, invoca. Chi oggi pretende di assurgere ai ranghi di paladino degli interessi della collettività, finge strumentalmente di non sapere che è già stata convocata la Conferenza dei capigruppo, in vista del Consiglio Comunale. Di questo, ovviamente, anche il capogruppo del Pd, Remigio Venuti, era a conoscenza. Il contenuto del manifesto fatto affiggere dal Pd si rivela, dinanzi alla prova dei fatti, per quello che è: un maldestro tentativo di mistificare la realtà. Al di là della deprecabile demagogia che abbonda copiosa nel manifesto del Pd, questi sono i fatti: – La richiesta di convocazione del Consiglio Comunale è attualmente al vaglio del Segretario comunale per l’istruttoria di competenza ed un eventuale parere; – Non esiste nessuna richiesta di convocazione a firma di 11 consiglieri. Vi sono, invece, due distinte richieste, peraltro protocollate in date diverse, una a firma di 5 consiglieri e l’altra sottoscritta da 6 firmatari; – E’ ferma volontà dell’Amministrazione Comunale non solo convocare il Consiglio Comunale, ma informare la Città, invitando in un luogo pubblico, atto a contenere un maggior numero di cittadini, esperti di fama internazionale nel settore delle energie rinnovabili per affrontare tale questione. A questo punto mi verrebbe da chiedere dov’era il Pd, che ora parla di “attacco gravissimo alla democrazia”, quando l’Amministrazione Venuti, prima chiedeva la convocazione del Consiglio Comunale, e poi ne chiedeva più volte il rinvio, in quanto l’azienda dei Radiofarmaci (Sparkle), sorta nel più assoluto silenzio, non era ancora pronta. È un esempio lampante dell’atteggiamento schizofrenico del Pd nei confronti del concetto stesso di democrazia, che, a quanto pare, cambia di valenza a seconda di chi è al governo della Città. Evidentemente ci sono dei casi nei quali la trasparenza è un optional, ma su questo sono stati (e lo saranno anche in futuro) gli stessi cittadini a giudicare. Eppure, l’ex Sindaco, oggi capogruppo del Pd, dovrebbe conoscere bene l’operato del sottoscritto, in quanto già Presidente nella precedente Consiliatura, nel corso della quale, come più volte sottolineato dallo stesso ex Sindaco, si è sempre contraddistinto per il rispetto delle leggi e dei regolamenti”. 4 dicembre 2010 – Heliantos2: 'Si vuole impedire la convocazione del Consiglio' Denuncia durissima del Pd cittadino sulla condotta del sindaco Ivan De Masi e del presidente del consiglio, Paolo Zompì, in merito alla centrale a biomasse Heliantos2. Attraverso l’affissione di manifesti (in allegato) in tutta la città il Partito democratico stigmatizza “il silenzio assoluto del sindaco e del presidente del Consiglio comunale” riguardo alla richiesta di convocazione del Consiglio comunale protocollata il 24 novembre da sei consiglieri di maggioranza. Ormai dieci giorni fa. La richiesta di convocazione dell’assise è firmata dai consiglieri comunali di Pd (tranne Crudo), Udc, Io Sud, Verdi. Atto importante è che la richiesta rechi allegata anche la bozza di deliberazione consiliare che si intende proporre all’attenzione dell’Assise, in cui, motivando nel dettaglio, si spiegano le ragioni del ‘no’ alla centrale a biomasse da 25 megawatt che la Italgest vuole realizzare nella zona industriale di Casarano, in una zona cioè ormai densamente abitata. Unica risposta del sindaco, da allora, l’azzeramento della Giunta, e l’avvio delle ‘consultazioni’ per ricompattare la maggioranza. Il silenzio di De Masi e Zompì dopo la richiesta di convocazione urgente del consiglio è definito dal Pd ‘un atteggiamento di inusitata gravità’ con cui ‘si sta cercando di impedire anche il pronunciamento in tempi utili del Consiglio Comunale sull’argomento”, dopo ‘aver disatteso per mesi la richiesta di partecipazione e di coinvolgimento da parte della città’’. I ‘tempi utili’ scadono il 18 novembre, perché nell’ultima convocazione della conferenza dei servizi (il 18 ottobre) la Regione ha concesso alla Italgest altri 30 giorni per produrre ulteriore documentazione. In quella data gli uffici regionali potrebbero anche esprimersi in merito (per il si o per il no) senza convocare un’ulteriore conferenza dei servizi. Un iter che sa di dejà vu: anche per Heliantos1 (la centrale gemella che la Italgest vuole costruire a Lecce e che ha già incassato il no definitivo) l’azienda aveva chiesto di poter presentare ulteriore documentazione, presentata poi il giorno dopo l’emissione della determina negativa. Per questa presentazione di documenti, resi disponibili alla Regione il giorno dopo la chiusura della conferenza dei servizi, la Italgest ha ottenuto due giorni fa la sospensiva dal Tar di Bari. Ma torniamo ad Heliantos2 e alla grave denuncia del Pd. Per il Partito democratico la mancata convocazione del Consiglio è un ‘attacco gravissimo alla democrazia della nostra città’ e di tale attacco indica anche i responsabili: ‘il sindaco con i suoi evidentissimi conflitti di interessi ed il presidente del consiglio comunale’, definito, quest’ultimo, ‘indifferente e insensibile alle preoccupazioni dei cittadini’. Il Pd infine invita il Prefetto e il Ministero degli Interni a vigilare sull’emergenza democratica che si è verificata a Casarano e nei prossimi giorni (verosimilmente lunedì, fanno sapere), verrà inviata una nota ufficiale al Prefetto Tafaro e al ministro Maroni. Articoli correlati Casarano. Verifiche di maggioranza (4 dicembre 2010) Casarano. De Masi azzera la giunta (26 novembre 2010) Heliantos2: conferenza dei servizi (26 novembre 2010)

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