Esplode l'auto della sorella di un pentito della Scu

Supersano. Si tratta di Silvano Galati, arrestato 5 anni fa per questioni di droga. Indaga il Commissariato di Taurisano

Nella notte, a Supersano, ignoti hanno fatto esplodere un ordigno nei pressi di una autovettura in sosta, Seat Altea, di proprietà della sorella del pentito Silvano Galati, vicino al clan Cucurachi, arrestato nel 2005 per droga e reati contro il patrimonio. La vettura era in uso al marito, 56enne di Supersano, Francesco Rizzello. L’autovettura è andata completamente distrutta. La deflagrazione ha danneggiato altresì una parte del portoncino del garage dell’abitazione dello stesso. Indaga il Commissariato di Taurisano. Galati fu arrestato per la prima volta nel 1993 a Bergamo, dopo che con altri tre malviventi aveva assaltato la filiale della banca Cariplo di Seriate, in via Italia, rubando 20 milioni di lire. In quell’occasione Galati e i suoi complici furono bloccati immediatamente dopo la rapina dai carabinieri di Bergamo e Seriate, che già da diversi giorni seguivano le mosse della banda. Nel 2005 l'ultimo arresto. I militari lo controllavano da tempo. Nel corso dell’operazione, condotta dai dai Carabinieri del gruppo provinciale di Lecce, furono sequestrate armi, anche una mitraglietta Spectra, cartucce e cocaina. Successivamente si dissociò dai clan e divenne collaboratore di giustizia

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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