Genitori e figli. Se ne parla a Casarano

Incontro promosso dal Pit9 per il progetto “Senza scarti”. Competenze e sapero a sostegno della genitorialità responsabile

Si conclude “Cambio di Passo, Dialoghi e visioni per una genitorialità responsabile”, con una conversazione sul tema “Il gesto delle emozioni”, a partire dalle 16 nella Sala conferenze del Liceo Scientifico Vanini, Casarano. A parlarne, Andrea Giammarco, psicoterapeuta familiare, psicomotricista, tutor c/o l’Università di Bologna. Come intervenire quando le relazioni familiari sono in crisi? Come attivare percorsi per la genitorialità responsabile? Come osservare il disagio di adolescenti ed adulti? Come parlano le emozioni, chiedendo di essere ascoltate? “Sostenere le fragilità familiari, leggere il disagio di bambini e bambine, e adolescenti, è un lavoro delicato ed estremamente complesso”, dice Giammarco. “Che non ha ricette, e non contempla modelli schematici di intervento. E’ strano. Possiamo avere di fronte due ragazzi, le cui situazioni di vita, familiari, di socialità, magari appaiono sovrapponibili o comunque simili, eppure con il primo la relazione è semplice, e il secondo ci rimanda difficoltà da pugno nello stomaco per gli educatori, o per i terapeuti. Il nostro lavoro, come anche quello di chi quotidianamente ha a che fare con bambini, adolescenti, ragazzi, non fa che ruotare intorno a questa complessità, a questa continua incognita. Sostenere queste fragilità allora, non può che significare, per i docenti, per noi psicoterapeuti, per chi opera negli ambiti istituzionali, che mettere in campo un sapere fatto di tanti saperi, di sensibilità, di empatia, di disponibilità”. Rivolti agli operatori del sociale, ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, alle associazioni impegnate a vario titolo sulle questioni delle marginalità urbane e sociali, agli operatori del terzo settore, ai singoli professionisti impegnati, con diversi ruoli, nel difficile lavoro di affiancamento e di sostegno sul tema della fragilità familiare, i “Dialoghi” promossi dal Pit9, nell’ambito del progetto “Senza scarti” avviato negli scorsi anni, hanno avuto come obiettivo quello di chiamare a raccolta professionalità e competenze diverse, incluse quelle istituzionali, verso una rete dei saperi, dei ruoli e delle competenze a sostegno della genitorialità responsabile.

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