Marchio Prodotti di Puglia: opportunità per l'agroalimentare

Parte la campagna di adesione per le imprese che potranno usare il marchio per identificare le loro produzioni

Marchio “Prodotti di Puglia”, si parte. Conclusa la sperimentazione del regolamento di concessione d’uso realizzata con il prezioso contributo dell'Istituto Agronomico del Mediterraneo di Bari, ora si entra nel vivo. Le imprese agricole e agroalimentari, sia singole che associate, potranno infatti utilizzare il marchio Prodotti di Puglia per identificare le loro produzioni a tracciabilità di filiera pugliese, con notevoli vantaggi in termini di promozione e valorizzazione sul mercato. Per farlo occorre aderire al regolamento d’uso del marchio, pubblicato dall’Ue lo scorso anno e già sperimentato su uva da tavola, ciliege, asparagi, agrumi e carciofi. Nel progetto di adesione al marchio sono coinvolte le filiere che compongono gran parte del paniere dei prodotti pugliesi: lattiero-casearia, zootecnica da carne, ortofrutta, cerealicola (pane, pasta e prodotti da forno), florovivaistica. Nei prossimi giorni partirà una tornata di seminari tecnici con i principali referenti delle filiere, che in sinergia con l‘Ufficio Qualità dell’Assessorato regionale alle Risorse agroalimentari promuoveranno presso le aziende pugliesi l'adesione al marchio. Si inizia il 25 novembre con il primo seminario (Sala Triggiani della Fiera del Levante) dedicato alla filiera latte, sino ad arrivare al 15 dicembre prossimo quando si svolgerà un convegno conclusivo a carattere regionale, dove saranno invitati esperti e tecnici, per lanciare ufficialmente il marchio e sensibilizzare anche i consumatori sui vantaggi che deriveranno dall’ingresso sul mercato di “Prodotti di Puglia”. Per chi acquista, infatti, il marchio sarà garanzia di qualità e di provenienza rigorosamente da filiera pugliese, mentre per chi produce significherà aderire alla strategia regionale di valorizzazione della produzione di qualità. “Attraverso il marchio – spiega l’Assessore regionale Dario Stefàno – intendiamo promuovere e sostenere la produzione, la valorizzazione e la diffusione dei prodotti agroalimentari realizzati in Puglia. Il marchio da un lato garantisce la qualità delle produzioni, dall’altro consente alle imprese del settore di differenziare i propri prodotti sul mercato”. “Il Made in Puglia agroalimentare – aggiunge Stefàno – esercita un appeal straordinario, poiché è sinonimo di gusto, qualità e sicurezza alimentare. Ora, con il marchio, possiamo identificare meglio il nostro paniere, proteggendolo anche dalla concorrenza sleale di prodotti stranieri spesso spacciati per pugliesi, e nello stesso tempo garantire il consumatore su qualità e provenienza geografica e sostenere le imprese nella promozione dei nostri prodotti sui mercati. È una straordinaria opportunità di crescita”. Il Marchio “Prodotti di Puglia” è un marchio collettivo comunitario con indicazione territoriale istituito dalla Regione Puglia per valorizzare la produzione agroalimentare pugliese. Garantisce qualità e provenienza dalla Puglia attraverso un sistema di tracciabilità e rintracciabilità di filiera informatizzata che consente di risalire con certezza dal prodotto al produttore iniziale. Le imprese che aderiscono al marchio svolgono la loro attività produttiva nel territorio regionale, rispettano tutte le norme e le leggi nazionali e regionali in materia di produzione agroalimentare e seguono alla lettera quanto previsto dal regolamento d’uso del marchio. Per ogni tipologia di prodotto è stata predisposta una scheda tecnica con caratteristiche, specificità, processo produttivo e modalità di confezionamento e vendita. Articolo correlato Marchio “Prodotti di Puglia” e filiera corta: al via la promozione (30 settembre 2010)

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