Confindustria si affida ai probiviri: più legalità e trasparenza

Il collegio ha il compito di dirimere controversie, interpretare lo Statuto, verificare la rispondenza dei comportamenti al Codice Etico, esprimere pareri sui candidati alle cariche sociali

L’Assemblea generale ordinaria di Confindustria Lecce del 26 giugno scorso ha eletto gli otto componenti del collegio dei Probiviri, i quali, secondo il nuovo Statuto Confindustriale hanno un ruolo di maggiore preminenza rispetto alle dinamiche associative. Si tratta del coordinatore Giacinto Urso e di Sara Andriolo, Fulvio Babbo, Lucio Caprioli, Alfredo Mannarini, Armando Pedone, Giorgio Petrachi e Alessandro Stasi. I Probiviri hanno il compito di dirimere eventuali controversie che potrebbero insorgere tra le componenti del sistema. A loro spetta anche l'interpretazione dello Statuto, nonché di ogni altra norma regolativa dell'Associazione e la vigilanza sulla rispondenza dei comportamenti degli Associati al Codice Etico e alle delibere confindustriali in materia di trasparenza. I Probiviri, infine, esprimono il proprio parere sui candidati alle cariche sociali. Il “Manifesto” redatto dai Probiviri di Confindustria Lecce Il Collegio dei Probiviri di Confindustria Lecce, nel prendere atto delle nuove attribuzioni di vigilanza o di verifica, affidate ai Probiviri dallo Statuto, dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi redatti da Confindustria; – nel convincimento che il mondo industriale associato operante sul territorio della provincia di Lecce, saprà, meglio di prima, corrispondere ai valori etici codificati nei documenti già citati, garantendo, in particolare, la sicurezza fisica del personale dipendente, la normalizzazione dei contributi sociali dovuti, il rispetto delle contrattazioni stipulate e una adeguata formazione degli addetti, riconoscendo, in ogni caso e sempre, doverosa centralità alla persona del lavoratore; – nella preoccupata constatazione che il perdurare di una grave crisi economica, locale, nazionale e mondiale non consente sottovalutazioni istituzionali o dispersive turbative politiche, che frenano l’applicazione di adeguati interventi, diretti a suscitare sostegno, competitività, occupazione e pace sociale; – nella considerazione che lo sperabile superamento dell’attuale disagio economico reclama – rispetto al passato – notevoli, profondi cambiamenti, sia nei modi di essere e fare impresa, sia sul fronte del lavoro prestato, imponendo assonanti revisioni di mentalità e convincendosi che a sarà come prima; saluta con sentita cordialità gli Associati a Confindustria Lecce, gli Organi collegiali e dì settore, Piero Montinari, di recente eletto Presidente di Confindustria Puglia, Antonio Corvino, Direttore Generale, i loro collaboratori e tutti i lavoratori delle industrie del territorio; assicura vicinanza, diligenza, sorveglianza e ausilio nella consapevolezza che l’eticità nei comportamenti e nella gestione delle realtà industriali diviene essenziale per raggiungere comune serenità, accresciuta produttività, salutare legalità e rispetto reciproco; confida senza sconfinamenti di competenze, di poter rafforzare uno stretto, scambievole rapporto collaborativo con gli organi dirigenziali di Confindustria Lecce, che hanno il gravoso compito operativo di affrontare il disagio economico in atto, la gestione associativa e l’osservanza delle regole; auspica che il presente documento sia rimesso a tutti gli Associati, alle Istituzioni, ai vertici delle altre categorie produttive, alla stampa (per la cortese diffusione) del territorio e agli organi confindustriali centrali, e, in primo luogo, al Collegio nazionale dei Probiviri.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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