Premio a Vittorio Sgarbi per l'impegno contro le energie selvagge

Melpignano. Il critico ha definito criminale il sistema della “Green Economy” che con eolico e fotovoltaico stupra la Puglia

La rete apartitica delle 50 associazioni e movimenti civici aderenti al “Coordinamento Civico per la tutela del territorio e della salute dei cittadini” ha conferito il “Premio per l’impegno civico 2010” a Vittorio Sgarbi in occasione della “Giornata contro le energie selvagge in Salento”, organizzata dall’associazione “Save Salento” presso la nuova biblioteca di Melpignano, alla presenza del giornalista – moderatore del Corriere della Sera, Carlo Vulpio. Sgarbi ha denunciato e definito criminale il sistema della “Green Economy industriale” che con mega eolico e mega fotovoltaico sta assassinando la Puglia. E ha chiamato in causa le responsabilità dirette della Regione (quindi di Vendola) che ha reso possibile lo scempio del territorio. Nel 2009 il premio era stato, invece, conferito all’oncologo e presidente provinciale della Lilt, Dr. Giuseppe Serravezza, nel contesto della campagna contro la Copersalento e la diossina nel comprensorio magliese. La consegna del premio a Vittorio Sgarbi è l’occasione – riferisce il Coordinamento – per rilanciare l’attenzione del grande pubblico sulle diverse battaglie che le associazioni riunite nel hanno intrapreso in difesa della salute e dell’ambiente contro la desertificazione eolico-fotovoltaica del Salento, in particolare a Scorrano, Soleto, Galatina e Cutrofiano; l’installazione di centrali a biodiesel (cosiddette biomasse); la discarica sulla falda acquifera salentina a Corigliano e il progetto d’incenerimento di rifiuti nel cementificio Colacem di Galatina. In particolare, per quest’ultimo problema, le associazioni hanno deciso di lanciare una campagna unitaria provinciale per una corretta informazione scientifica con in coinvolgimento di cittadini e istituzioni denominata “Non inceneriamo il nostro Futuro”, che vede il contributo di illustri professionisti della Lilt (Lega Italiana Tumori di Lecce), di Isde (International Society of Doctors for the Environment), Isbem (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo), Tribunale per i Diritti del Mala/Cittadinanza Attiva, Medicina Democratica, Federconsumatori e di esperti del Cnr e di diverse Università italiane e straniere. Degno di nota è anche “il progetto di recupero artistico della Torre Cumirri a Corigliano d’Otranto, situata proprio a ridosso dell’area dove dovrebbe sorgere una nuova discarica, come icona della battaglia contro l’entrata in esercizio di questo impianto che la Regione Puglia ha voluto proprio sulla falda acquifera che disseta tutto il salento e che costituisce una delle battaglie in corso da parte delle associazioni”. Le motivazioni del premio “A Sgarbi – recita il comunicato del Coordinamento civico – va riconosciuto il merito di aver denunciato lo scempio del paesaggio della Sicilia occidentale da parte di centinaia di pale eoliche installate (anche col sospetto di ricilcaggio di denaro) e che non hanno mai funzionato, ricevendo comunque dallo Stato il pagamento per una energia non prodotta perchè la rete elettrica non sarebbe stata comunque in grado di assorbirla anche se le pale avessero girato. Uno spreco all'italiana che Sgarbi e Gian Antonio Stella hanno denunciato in due pagine del Corriere della sera del maggio 2010 e che aveva anche un nome 'eccesso di offerta', per il costo di 600 milioni di euro pagati dalle nostre bollette Enel. Ebbene, questa specifica azione (e non altre) è stata recepita dalla finanziaria taglia-sprechi di Tremonti che a giugno ha eliminato i 600 milioni annui di pagamenti per eccesso di offerta di energia rinnovabile. Dunque un riconoscimento a Vittorio Sgarbi che, unico tra i personaggi pubblici che consentono ai problemi di avere una dignitosa visibilità, ha profuso il suo impegno su un argomento che in questo momento sta molto a cuore anche al futuro del territorio salentino, avviato verso una inesorabile desertificazione eolico-voltaica il cui unico argine possibile è nell'impegno dei cittadinia difesa della propria terra”. “Energia a perdere” – Il convegno “Energia a Perdere” è il convegno di lotta, informazione e mobilitazione che “Save Salento – Salviamo il Salento” ha organizzato per la giornata di oggi (dalle 9 alle 19) con il patrocinio del Comune di Melpignano e del Consiglio degli Studenti dell'Università del Salento. Il riconoscimento a Sgarbi è stato assegnato proprio in occasione di questo evento, nella mattinata di oggi. “Dopo la stagione della speculazione e della corsa selvaggia alle rinnovabili industriali, in cui i principali strumenti di pianificazione urbanistica, territoriale e paesaggistica sono stati di fatto accantonati in nome di una deregolamentazione folle, è giunto il momento di levare alta una parola definitiva sull'illegalità diffusa e sullo scempio ambientale che si è protratto dietro la menzogna e la disinformazione. Sostenibilità non è solo emissioni zero. Il concetto di sostenibilità, così come è stato concepito dalle Convenzioni di Rio e di Aarhus, attiene anche alla limitazione dell'uso di risorse capitali come acqua e suolo e alla loro conservazione. Per questo è necessario dire 'basta' alle rinnovabili industriali nelle campagne, a favore invece delle rinnovabili sul già costruito, dell’efficienza e della democrazia energetica. Una testimonianza di lotta, sia a livello nazionale che locale. Questa è la fotografia che il convegno di Save Salento vuole scattare, nella piena consapevolezza che è quella per l'informazione e per la partecipazione dei cittadini la vera, l'unica, battaglia campale per la legalità e per l'ambiente”. “La Carta di Melpignano” “Dal convegno di Melpignano – fa sapere il Coordinamento – scaturirà un documento 'La Carta di Melpignano' nel quale sarà sancito l'impegno massimo volto ad ottenere con urgenza dalla Regione Puglia, e dal suo presidente Nichi Vendola, che si dichiara 'ecologista', il varo dell'urgente moratoria di tutti gli impianti eolici e fotovoltaici industriali (non quelli dunque per autoproduzione d'energia), autorizzati e non del tutto realizzati, e quelli in iter autorizzativo, che soli basterebbero a devastare irriconoscibilmente tutta la Puglia. Favorendo invece e solo, e al grado massimo, gli impianti fotovoltaici sui tetti, superfici queste biologicamente morte, delle strutture recenti (non in zone o su edifici storici, ovviamente), al fine di favorire, con impatti i sull'ambiente ed il paesaggio in questo modo, le autoproduzioni d'energia veramente pulita, con vantaggi diretti per gli utenti, svincolati così finalmente dal giogo delle multinazionali dell'energia elettrica. In coerenza con i principi dell'anno internazionale della biodiversità, il 2010, si chiederà ancora alla Regione Puglia di adottare leggi più restrittive sull'eolico e sul fotovoltaico industriali, con la protezione massima di tutto il paesaggio pugliese, e con il divieto di ubicazione categorica, in tutte le zone naturali e agricole, di questi impianti industriali. Si chiederà, l'uso di quelle aree agricole, strumentalmente individuate come 'degradate', dai Comuni, per favorirvi l'impianto di centrali d'energia rinnovabile, fotovoltaica e/o eolica, per realizzarvi invece operazioni virtuose ed urgenti di rimboschimento e rinaturalizzazione con le specie autoctone. Operazioni queste veramente eco-compatibili nella direzione della salvezza vera del pianeta, che devono vedere il massimo impegno da parte delle province, regione e comuni, essendo anche il Salento, l'area d'Italia con la più bassa percentuale boschiva a causa dell'intervento aggressivo dell'uomo negli ultimi secoli. Un'attenzione maggiore al settore delle produzioni silvo-agro-pastorali in chiave biologica e d'eccellenza, e favorendo cultivar e varietà autoctone tradizionali! Settore che insieme al turismo deve essere trainante del benessere economico locale”. Articoli correlati Mafia ed energie rinnovabili in Salento (6 ottobre 2010) Rinnovabili: emanate le linee guida nazionali. In vigore dal 2 ottobre (25 settembre 2010) Approfondimento Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (GU n. 219 del 18-9-2010 )

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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