Crisi del Tac: chiudono due aziende

Casarano. Gli amministratori di “Zodiaco srl” e “Tecnosuole srl” hanno reso noto che cesseranno la produzione entro la fine dell’anno

Gli amministratori di “Zodiaco srl” e “Tecnosuole srl”, due aziende del settore calzaturiero che operano nella zona industriale di Casarano, hanno reso noto che chiuderanno i battenti entro la fine dell’anno. L’annuncio ha avuto un effetto dirompente, soprattutto tra i rappresentanti sindacali, al tavolo istituzionale presso la Provincia che si è riunito ieri mattina. Sono infatti circa 350 i lavoratori che rischiano di perdere definitivamente, nel giro di due mesi, il posto di lavoro. Al tavolo della Provincia, che era stato convocato per valutare la situazione aziendale delle due società (diversi dipendenti, infatti, sono in cassa integrazione con scadenza il prossimo 31 dicembre), erano presenti le organizzazioni sindacali (Femca-Cisl, Filtra-Cgil, Uilta-Uil), Confindustria Lecce, gli amministratori delle due aziende e, come parte committente, “Filanto spa”. E’ stato come una secchiata d’acqua gelata l’annuncio fatto ieri mattina in Provincia dagli amministratori delle due aziende del Tac. Con la copia dei bilanci in mano, hanno fatto vedere le rilevanti perdite delle due società e hanno spiegato alle parti sociali che, allo stato dell’arte, con quei dati negativi non erano più in grado di garantire il posto di lavoro per 350 persone e quindi hanno dichiarato che erano costretti a chiudere alla fine del 2010. Si può immaginare la reazione dei presenti al tavolo della Provincia e, in particolare, la preoccupazione dei rappresentanti sindacali. Il tavolo si è chiuso con la presa d’atto di tutti i presenti che, alla luce dei dati negativi di bilancio forniti da Zodiaco e Tecnosuole, le stesse cesseranno presto la produzione. Dopo l’incontro in Provincia, il presidente del CdA di “Filanto”, Antonio Filograna Sergio, ha lanciato chiare e dure accuse alle istituzioni e ai rappresentanti politici salentini, rei di non interessarsi a trovare soluzioni per superare la crisi delle aziende. “La nostra provincia – ha affermato l’imprenditore – esprime personalità politiche e istituzionali ad alti livelli, ma spiace constatare che non hanno mai dimostrato interesse”. “I nostri rappresentanti istituzionali – ribadisce Filograna Sergio – non si vedono e non si interessano di questi problemi. Li abbiamo sempre sollecitati, ma non hanno mai dato soluzione ai problemi: li dobbiamo affrontare sempre noi aziende e le organizzazioni sindacali. La parte pubblica invece è sempre latitante. C’è un silenzio assordante delle istituzioni – rincara il presidente di Filanto – del Governo in particolare. Ci dicono che la crisi è superata e che è iniziato il rilancio dell’economia, ma noi non vediamo nessun segnale positivo. Io noto invece – conclude l’imprenditore – che il problema del lavoro non viene affrontato nella maniera giusta. Oggi le aziende non sono più in grado di andare avanti e di rischiare in tutto e per tutto in questa attività”.

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