“Sulla scuola musicale a Casarano, il sindaco non ha fatto nulla”

A dirlo è Salvatore Valente il quale critica l'amministrazione comunale che, dopo aver dimostrato interesse, ha poi abbandonato il progetto

di Prof. Salvatore Valente (Associazione musicale Valente) “Cari amici lettori, è bene che Voi sappiate in che situazione si trova la cultura musicale e quali priorità l’amministrazione Comunale di Casarano da a questo capitolo e quanto si preoccupino i nostri amministratori dell’immagine del nostro paese. La maggior parte di Voi sa dà quanto tempo il sottoscritto si sta battendo per portare a Casarano una scuola di musica sotto il monitoraggio continuo del Conservatorio Musicale. Con la vecchia amministrazione ero stato autorizzato a svolgere le trattative col Conservatorio Musicale affinché a Casarano venga istituita una scuola Musicale aventi caratteristiche di Liceo o anche come sede decentrata del Conservatorio stesso. Una volta subentrata l’amministrazione nuova, il nuovo Sindaco si dimostra favorevole e mi esorta a portare a termine il tutto. In data 22 ottobre 2009 il Conservatorio Musicale Tito Schipa di Lecce firma un protocollo d’intesa stilato dall’Associazione Valente, sotto il diretto controllo del nostro Sindaco Ivan De Masi. Ebbene sapete com’è andata a finire? Da allora il sindaco non ha fatto assolutamente a, continuava a prendere tempo dicendo (non ti preoccupare, è tutto pronto, non ci sono problemi, è tutto a posto ……) La solita maniera di fare politica. Morale della favola: oggi, anche volendo, quel protocollo d’intesa non si può più attuare perché le leggi in materia sono cambiate e pensate che adesso per ogni alunno che volesse iscriversi dovrebbe versare la somma annua di ben 900 €. Perché l’Assessore e Sindaco eletto in rappresentanza di tutti i Cittadini non ha tutelato quella parte numerosa dei Casaranesi? L’associazione Valente dopo aver portato a termine il tutto, ha aperto la scuola di musica per attività orchestrale, raccogliendo molte adesioni e ha formato un’orchestra di bambini che vanno dai sei ai quindici anni, (64 violini, 10 violoncelli, 4 trombe, 4 sax, 1 clarinetto e un percussionista) basandosi esclusivamente sul volontariato. La scuola è gratuita perché ritengo che il diritto allo studio sia una cosa sacrosanta, deve essere accessibile a tutti i ceti della società, noi abbiamo bisogno di comperare i banchi perché i bambini non possono appoggiarsi sulle ginocchia per scrivere, abbiamo bisogno dei professori specifici dello strumento. Perché l’amministrazione indirizza le risorse a chi non prevede un futuro lavorativo per i suoi cittadini? Perché gli amministratori non si rendono conto che formare una scuola per orchestra attraverso la quale nasce l’attività orchestrale vuol dire sviluppo per il territorio e posti di lavoro per i nostri figli? Il treno del Conservatorio è passato e non siamo stati capaci di salire. Vogliamo almeno porvi rimedio sostenendo la scuola e l’orchestra già esistente?. Un plauso va invece agli istituti comprensivi i quali percependo l’importanza e l’utilità didattica di questa iniziativa, si stanno prodigando per sviluppare il mondo della musica colta, il primo e terzo polo si stanno attivando per sostenere, in base alle loro disponibilità, questo movimento culturale che va sempre crescendo, il secondo polo ha attivato da tempo i corsi sperimentali, ma dopo, dove vanno questi bambini se non hanno una continuità nel campo orchestrale lavorativo? L’associazione Valente si sta prodigando per migliorare sia la scuola che l’orchestra. Vogliamo collaborare tutti?”

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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