“Il convegno pro Cdr è un autogol per Colacem”

Lo dice il Comitato civico di Galatina “Cambiamo Aria” che aggiunge: “l'evento è stato una sconfitta per la correttezza scientifica e un'offesa al territorio e al valore della vita”

Domenica 17 ottobre, il Comune di Galatina, ha organizzato un convegno sul Cdr dal titolo: “Stato delle conoscenze in campo ambientale e sanitario in materia di coincenerimento”. Secondo il Comitato civico di Galatina “Cambiamo Aria”, il convegno, evidentemente pro Cdr, è stato una sconfitta per la correttezza scientifica e un'offesa al territorio e al valore della vita. “Per una singolare virtuosa contraddizione degli intenti, un convegno sul quale avevamo sollevato più di un sospetto di colpevole parzialità degli organizzatori, ha invece evidenziato come le nostre drammatiche osservazioni non fossero inutili catastrofismi: il co-incenerimento di rifiuti peggiora drasticamente la qualità dell’aria in una situazione già di per sé al collasso. Il dato è emerso inequivocabilmente proprio per bocca del magnifico rettore dell’Università del Salento prof. Domenico Laforgia, il quale ha dovuto apertamente dichiarare, per onestà intellettuale, che tale prassi pur portando a una riduzione di CO2, da fonte fossile sebbene la sua quantità complessiva rimanga costante o addirittura superiore, comporta inevitabilmente il drammatico aumento di altri inquinanti ben più nocivi, per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Non è tollerabile aumentare i rischi derivanti da nuovi inquinanti a grave danno di un territorio, quale è l’interland di Galatina, già indicato dal Registro Tumori 2010 della ASL/Le 1, al primo posto nazionale per l’incidenza di neoplasie polmonari. Dello stesso avviso, è stato, durante il propagandistico convegno, l’ingegnere De Fabrizio, che non ha potuto evitare di evidenziare la necessità che l’analisi tecnico-economica non debba mai essere disgiunta dalla valutazione dell’impatto sulla salute dei cittadini. Tanto basterebbe alle autorità preposte, in primis Provincia di Lecce e Regione Puglia, per esprimere il dovuto diniego alla richiesta di autorizzazione nel bruciare CDR avanzata da Colacem. Alla luce del fatto che importanti evidenze scientifiche portano alla conclusione che l’incenerimento dei rifiuti sia la peggiore delle soluzioni possibili e auspicabili, dobbiamo denunciare che le eminenti personalità intervenute al convegno hanno favoleggiato tale soluzione come inevitabile. In realtà, l’unica convenienza è a esclusivo appannaggio delle aziende inceneritrici e consiste nella fortissima incentivazione economica, finanziata con denari pubblici presi dalle tasche dei cittadini, permessa da un malsano sistema legislativo guidato dalle lobbies dell’energia e dei rifiuti. Durante l’esposizione è addirittura emersa l’agghiacciante quantificazione in termini di percentuali, del cosiddetto 'rischio accettabile' ovvero il calcolo a monte della percentuale di perdita di vite umane legate a un attività industriale insalubre accettata dai relatori come necessaria e dovuta! Visto che la vita di una persona è così cinicamente quantificabile e riducibile alle logiche statiche asservite all’economia allora ci chiediamo a quanto Cdr potrebbe corrispondere la vita rovinata o persa di un bambino?”.

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