Patto di Stabilità: bloccati 100 milioni di euro per la messa in sicurezza delle strade

La Regione Puglia sarebbe pronta a erogare il finanziamento alle amministrazioni provinciali, ma vincoli alle risorse lo impediscono. Sforando il patto, via Capruzzi incorrerebbe in pesanti sanzioni

La tesoreria della Regione Puglia custodisce 100 milioni di euro da erogare ai Comuni per i lavori di messa in sicurezza delle strade ex Anas, ma non li può trasferire. E' il paradosso del Patto di Stabilità: la criticità o anomalia del sistema deriva dalla difficoltà di spendere i fondi comunitari per non “uscire” dai parametri stabiliti dalla Comunità europea, con il rischio del disimpegno definitivo, rischiando pesanti sanzioni. A Bari, durante un incontro organizzato dal presidente Nichi Vendola per denunciare il situazione, e al quale, in rappresentanza della Regione erano presenti gli assessori Fabiano Amati e Michelel Pelillo, i capigruppo consiliari dei partiti di maggioranza, e i rappresentanti delle amministrazioni provinciali, è stato rivolto un appello ai parlamentare salentini e al Ministro Fitto affinchè propongano soluzioni legislative per sbloccare i finanziamenti. “E' questa una vicenda emblematica – ha sottolineato Salvatore Negro, Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia – che rende improcrastinabile l’esigenza di invertire la rotta e cambiare le regole di quel patto che nelle intenzioni del legislatore doveva essere di 'stabilità e crescita' ma che di fatto frena lo sviluppo economico del territorio”. “La situazione che si è venuta a creare è paradossale e sotto alcuni aspetti assurda – ha evidenziato il presidente dell’Udc – mentre le statistiche segnalano un tasso di disoccupazione della popolazione pugliese al 31% e nelle mense Caritas aumentano le presenze di pugliesi che fino a qualche anno fa non avevano particolari problemi economici, chi ha responsabilità politiche di decisione sembra vivere su un altro pianeta e non muove un dito per sbloccare questa situazione”. “Appare incomprensibile al cittadino – ha continuato Negro – il fatto che la Regione Puglia abbia 3 milioni e mezzo in cassa e non possa adoperarli per nuovi investimenti e finanziamenti né per pagare i debiti pregressi. Tutto questo mentre qualche solone della politica continua ad accusare le regioni del Sud di non sapere o volere spendere i soldi dei finanziamenti europei. Cosa pressoché impossibile finché si farà rientrare nel Patto di stabilità il cofinanziamento delle opere da realizzare”. “Per questa ragione – ha concluso il capogruppo – abbiamo accettato, insieme alle altre forze di opposizione, l’invito del presidente Vendola di partecipare all’incontro tenuto nel pomeriggio di oggi nella sede del Lungomare di Bari. Come Udc, anche a livello parlamentare, da tempo abbiamo dato la disponibilità a fare la nostra parte per una modifica delle regole, convinti di dare un contributo importante allo sviluppo del territorio e ad una più sollecita ripresa economica”. Articolo correlato Il Patto di Stabilità che stritola i Comuni (28 settembre 2010)

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!