Unioncamere: 620 imprenditrici pugliesi in meno rispetto al 2009

La contrazione di imprese individuali femminili: Bari (-421), Lecce (-218) In misura minore, quelle di Taranto (-39) e Brindisi (-52).

Si svolge oggi a Matera l'ultima tappa dell’iniziativa itinerante “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, organizzata da Unioncamere insieme alle Camere di commercio e ai Comitati per l’imprenditoria femminile denominato e partita da Cagliari lo scorso 15 settembre. Nel corso della tappa pugliese di Monte Sant’Angelo è emerso il dato di un forte calo delle donne che si confrontano in proprio con il mondo dell'impresa. Sono ben 620 in meno rispetto allo scorso anno le ditte individuali in Puglia. Dall’analisi emerge anche che il 38% delle “capitane” d’impresa del Tavoliere opera nell’agricoltura. Sostanzialmente la quota delle donne a capo di un’impresa individuale in Puglia a giugno scorso rispetto a dicembre 2009 si riduce di quasi un punto percentuale. Le “capitane” d’impresa del Tavoliere sono oggi 65.675,620 in meno della fine dello scorso anno, con ua riduzione dello 0,94%. La contrazione di imprese individuali femminili – viene sottolineato nell’analisi – si deve in gran parte all’andamento di Bari (-421), che comunque occupa la quinta posizione nella classifica nazionale per presenza di imprese individuali gestite da donne. Nella stessa graduatoria, Foggia che registra, al contrario, un aumento di “capitane” d’impresa (110 in più rispetto a dicembre scorso), risulta decima. Non è stato un semestre fortunato, invece, per le donne imprenditrici leccesi, calate di 218 unità così come, in misura minore, di quelle di Taranto (-39) e di brindisi (-52).

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!