Il presidente del Sib Luca Mangialardo: erosione costiera, è tempo di agire

Lettera aperta al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e della provincia di Lecce Antonio Gabellone

Passiamo dai tavoli di lavoro più o meno permanenti, agli interventi strutturali sul territorio. Le coste adriatiche e joniche di Puglia in generale, e del Salento in particolare, hanno immediato bisogno di attività eco-compatibili ed ecosostenibili. Non è più ammissibile per il futuro del comparto turistico balneare rimandare, sia i ripascimenti degli arenili sia gli interventi a mare nelle zone maggiormente colpite, sia il monitoraggio dei costoni rocciosi eventualmente attaccati da erosione e distaccamenti. Questa in poche righe la ferma presa di posizione del presidente del Sib (Sindacato Italiano Balneari Confcommercio Lecce) Luca Mangialardo, che in una lunga nota, esprime tutta la sua preoccupazione sul caso erosione e mareggiate. Dopo i sopralluoghi dei massimi esponenti delle Istituzioni Regionali, Provinciali e Comunali lungo gli ampi tratti costieri colpiti dal fenomeno erosivo e dalle mareggiate, dobbiamo ormai ritenerci pronti ad una prima attività struttrale. – dichiara senza mezzi termini Luca Mangialardo -. E' praticamnete giunto il tempo di agire. L'attenzione prestata nel tempo dalle amministrazioni comunali (Otranto, Porto Cesareo, Marine di Melendugno, Gallipoli, Ugento, Capo di Leuca, Costa merlata ed altre zone costiere salentine) dai rappresentanti della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dell'Università, dalle sigle sindacali, e sopratutto dagli operatori turistici balneari, deve finalmente trovare applicazione, poggiandosi sugli studi e le programmazioni sviluppate e proposte nei tavoli in questi mesi di lavoro, attraverso la predisposizione reale di seri interventi strutturali autorizzati. Noi unidea in merito l'abbiamo esposta da sempre. Bisogna attuare spiega Mangialardo – interventi sia a mare che lungo gli arenili maggiormente colpiti, opere utili a dare soluzioni definitive dell'annosa problematica. La nostra idea, specificata già a gennaio nel corso di alcuni convegni sul tema, è quella di dare un forte segnale d'indirizzo, mettendo in pratica azioni studiate e mirate, che siano sopratutto compatibili con il delicato eco sistema marino salentino. Si tratta di effettuare attività indolori, capaci di dare risultati a stretto giro. Abbiamo detto che ad effettuare i lavori, dopo look delle Istituzioni, dovranno essere aziende tecnicamente avanzate e leader nel settore. Società che operano con grandi consulenze tecniche di esperti di settore e di docenti Universitari che procedendo all'esecuzione di rilievi a mare per l'acquisizione dei dati necessari, elaborino studi tecnico-scientifico utili all'effettuazione di interventi di ripascimento dei tratti di litorale sabbioso fortemente compromessi dopo gli ultimi eventi meteo-climatici, che ce lo auguriamo davvero tutti, nella futura ed imminente stagione invernale non si verifichino con la stessa forza e violenza del precente passato, periodi nei quali hanno causato un'evidente riduzione della spiaggia emersa. Poi il riferimento alla prossima edizione del SUN fiera internazionale del comparto Balneare nazionale ed internazionale in programma a Rimini. Ai governi nazionali, regionali e provinciali poniamo un leggittimo interrogativo. Che purtroppo noi balenari ci porteremo dietro in quel di Rimini. Potremmo mai traguardare nuovi e più esaltanti risultati che puntino se non ad un nuovo incremento del comparto almeno alla conferma dei dati già acquisiti se viene meno la base su cui poggia il settore?. Dovremo mostrare spiagge sempre più ridotte e scogliere sempre più erose? Con che coraggio il comparto dovrà andare a fare nuovi investimenti in servizi se in fase di programmazione la prima cosa da prevedere è il taglio degli ombrelloni per evidenti cause naturali? Interrogativi conclude Mangilardo- che presto ci auguriamo molto presto, bisognerà dare risposta certa e concreta.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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