Il Tar blocca l’albo certificatori

Bocciata l’iniziativa della Regione: la procedura per l’abilitazione professionale contrasta con la legislazione nazionale

A seguito del ricorso degli Ordini degli ingegneri di Bari, Foggia, Taranto e Lecce, il Tribunale Amministrativo Regionale ha cancellato l’albo dei certificatori energetici pugliesi istituito nel novembre 2009 con apposita delibera di giunta sulla certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale. Il Tar ha quindi bocciato l’iniziativa della Regione in quanto la procedura per ottenere l’abilitazione professionale contrasta con la legislazione nazionale in materia. In pratica, con un semplice corso di formazione, con un titolo di studio post laurea, o con analogo riconoscimento ottenuto in altre regioni d'Italia, era possibile accedere all'esame finale ed essere iscritti all'Albo. Ma, secondo il Tar, questo è in violazione con i requisisti professionali e i criteri di accreditamento previsti dalle Leggi. La Consulta aveva già bocciato, con la sentenza 132/10, un’iniziativa simile della regione (Lr 37/08) che istituiva tre nuove figure professionali in ambito turistico (interprete turistico, operatore congressuale, guida turistica sportiva).

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