Strisce blu illegittime: ora si mobilita Parabita

Il movimento politico Forza Nuova chiede chiarimenti al sindaco, Alfredo Cacciapaglia, sulla gestione dei parcheggi a pagamento

Il comitato “Strisce Blu” ha presentato 8 esposti in Procura. Denunciate gestioni illegittime dei parcheggi comunali a Gallipoli, Leverano, Galatone, Tricase, Salve, Maglie, Otranto, Parabita. A seguito degli esposti indirizzati alla Procura della Repubblica e presentati presso il Tribunale di Lecce, il movimento politico Forza Nuova chiede chiarimenti al Sindaco di Parabita, Alfredo Cacciapaglia (Liste civiche – Centro Destra) sulla gestione dei parcheggi a pagamento tramite una lettera aperta. “E' una notizia passata inosservata sia dalla maggioranza che dall'opposizione, speriamo sia un caso e a di più” – commenta il responsabile cittadino di Forza Nuova Stefano Barone. “Il movimento politico Forza Nuova, a Parabita e in tutta la provincia, già un anno fa sollevò la questione” dice Barone. “Tramite diversi volantinaggi e attraverso l'affissione di diversi manifesti – conclude il responsabile – abbiamo cercato di informare e allertare la cittadinanza che, in generale, molto spesso è prassi delle Aministrazioni Comunali venir meno a determinate condizioni dettate dal codice della strada e troppo spesso in tutta Italia si pagano la sosta o addirittura le multe in condizioni di pura illegalità. Con la Federazione provinciale, affiancammo un avvocato e distribuimmo i moduli per il ricorso a chiunque ce li richiedesse. Ora, speriamo che chi di competenza, accerti che sia tutto a norma. Nell'attesa aspettiamo anche la risposta del Sindaco alla nostra richiesta di chiarimenti perchè è giusto, lo ribadiamo, che la cittadinanza sappia che è stato presentato quest'esposto presso il Tribunale di Lecce ed è anche giusto che abbia risposte in merito al più presto”. La lettera Egr. Signor Sindaco Alfredo Cacciapaglia, in qualità, innanzitutto di libero cittadino e, successivamente, di responsabile cittadino del movimento politico “Forza Nuova”, chiedo chiarimenti in merito alla questione della gestione dei parcheggi a pagamento nel comune di Parabita. Come ben saprà, ultimamente, il “Comitato Strisce Blu” ha presentato presso il Tribunale di Lecce, ed indirizzati alla Procura della Repubblica, ben otto esposti che riguardano, tra gli altri, anche il comune di Parabita. In particolare, il responsabile di zona del “Comitato Strisce Blu”, con il sopra citato esposto sporge denuncia-querela nei confronti di chiunque e per tutti i reati per i quali l’autorità giudiziaria li riterrà responsabili, principalmente, nei seguenti fatti (che riportiamo pari pari come indicati nello stesso esposto): 1)Utilizzo di aree demaniali destinate a parcheggio a pagamento: operazione che non si può fare, in quanto essendo aree demaniali, E NON COMUNALI, sono soggette – in questo caso -a leggi dello Stato e non possono essere destinate ad aree di parcheggio a pagamento, ma semplicemente ad area libera di parcheggi con sosta a tempo limitato come dispone anche il Codice della Strada all’art.157 comma 6. 2)Il Comune avrebbe delimitato con le strisce blu aree che poi ha destinato al parcheggio di autovetture su suolo pubblico, in particolare superfici appartenenti alle carreggiate delle strade fino ad allora destinate al transito veicolare. E questo neppure si può fare, i Comuni non possono sottrarre superficie al suolo demaniale in generale, non possono sottrarlo alla sede stradale, in particolare alla carreggiata, e non possono soprattutto destinare dette aree ad uso commerciale facendone un guadagno improprio sottraendolo al legittimo proprietario che è il Demanio dello Stato. 3)Il Comune potrebbe aver accomunato in un unico insieme le aree destinate a parcheggio a pagamento (cosa legittima, prevista dalle leggi), che come detto devono essere ubicate fuori dalla carreggiata, con invece aree sottratte al Demanio stradale “delle carreggiate”, destinandole sempre a parcheggi, e soprattutto non osservando il dettato, obbligatorio e contestuale di “riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”( sentenze n. 5218 del 28/05/08 del TAR del Lazio e Cass. SS.UU. N. 116/2007) 4)Il Comune potrebbe aver violato anche articoli concernenti la libera circolazione e la sicurezza stradale. 5)Il Comune potrebbe aver incaricato dei privati cittadini, dipendenti di private società concessionarie delle aree destinate a parcheggi attribuendo loro (ai cosiddetti “Ausiliari del traffico”) di elevare contravvenzioni in evidente carenza di potere dell’organo accertatore, questo in violazione di legge, usurpazione di diritto, abuso di atti d’ufficio. Infatti come dice la legge 127 del 15 maggio 1997 ai commi 132 e 133 : “ i Comuni possono, con provvedimento del Sindaco, conferire funzioni di prevenzione ed accertamento delle violazioni in materia di sosta a dipendenti comunali o delle società di gestione dei parcheggi, limitatamente alle aree oggetto di concessione.” 6)Il Comune di Parabita nel Capitolato Speciale d'appalto riconoscerebbe per il servizio delle funzioni di accertamento delle violazioni sulla sosta, alla concessionaria, un importo parametrizzato al 50% + IVA , delle sanzioni correttamente emesse dai propri ausiliari della sosta, contravvenendo all’art.208 del CDS. Questa violazione all’art.208 ha permesso la sottrazione di risorse dalle casse comunali con conseguente danno erariale nonché danno ai cittadini. Sperando in una vostra pubblica risposta che possa tranquillizzare la cittadinanza, e possa cioè garantire che nessuna delle elencate violazioni siano state commesse, e nell’attesa anche di eventuali novità da parte degli organi competenti, auguriamo un buon lavoro, ricordandoLe, però, che già sei mesi sono passati dall’insediamento della nuova maggioranza e che, tranne piccole e sostanzialmente futili delibere, ancora a di nuovo c’è sotto il sole di Parabita. Che il nostro possa servire da sprono alla vostra Amministrazione. 24 settembre 2010 – Strisce blu illegittime: fioccano gli esposti. E' la volta di Maglie “A Maglie ci sono troppe ombre sulla gestione dei parcheggi” dice Roberta Culiersi, segretario regionale del Movimento Repubblicani Europei e consigliere comunale, capogruppo “Per cambiare Maglie”, all'opposizione e l’esposto (in allegato) in Procura depositato dal comitato “Strisce Blu” non può non allertare l'amministrazione.

roberta culiersi maglie

La storia ormai è nota. Secondo il Comitato, infatti sarebbero state destinate a parcheggi a pagamento aree demaniali che al contrario potrebbero essere solo destinate ad area libera di parcheggi con sosta a tempo limitato. Inoltre, alle aree destinate al parcheggio a pagamento, molte delle quali istituite sulla carreggiata, in contrasto con le disposizioni del Codice della strada, non corrisponderebbero poi aree destinate a parcheggio gratuito. “Al momento – dice la consigliera – non è dato sapere se tutte le somme ricavate dalla gestione dei parcheggi a pagamento da parte di Mta spa, siano state allocate nel bilancio di previsione comunale ai sensi dell'articolo 208 del codice della strada o se al contrario siano andate in tutto o in parte a ingrossare le entrate della partecipata. Dubbi anche sulla perimetrazione delle 'zone di particolare rilevanza urbanistica'. Allo stato si sa solo che tale strumento è stato adottato per evitare qualsiasi impedimento nella seria gestione della sosta. La motivazione addotta appare insufficiente, per di più tali zone non sono segnalate da appositi segnali come previsto per legge. Allo stato inoltre non risulterebbe che i parcheggiatori di Mta spa che rilasciano i c.d. avvisi di regolarizzazione abbiano funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta, essendo gli stessi stati revocati con precedenti decreti sindacali. Al riguardo con richiesta di accesso agli atti in data 14 luglio ho chiesto copia dei provvedimenti del sindaco conferenti tali poteri ai parcheggiatori di Mta spa ma finora la mia richiesta di accesso, avente ad oggetto anche tutta una serie di altri documenti che possano consentire di avere un quadro più chiaro della situazione, è rimasta lettera morta. Questo mi preoccupa non solo in quanto consigliere, ma soprattutto come cittadino. Anche per questo nell’ultimo Consiglio ho preannunciato che mi adopererò per l’istituzione di una Commissione di Inchiesta che venga incaricata di effettuare ulteriori accertamenti al riguardo”. 21 settembre 2010 – Strisce blu illegittime: fioccano gli esposti di Maria Luisa Mastrogiovanni Vista così, la situazione rischia di generare un vero e proprio terremoto in tutta la provincia di Lecce. Secondo la ricerca che sta portando avanti il comitato “Strisce blu”, presieduto da Roberto Spennato e assistito dall'avvocato Francesco D'Agata, ci sarebbero gli estremi del reato. Infatti i Comuni, spiega il comitato, ai sensi dell'articolo 208 del codice della strada, devono destinare già nel bilancio di previsione le somme ricavate dalle multe. Invece dalla ricognizione del comitato, non solo i Comuni non avrebbero destinato le somme nei relativi bilanci di previsione, ma avrebbero sottoscritto contratti con le ditte che gestiscono i parcheggi “blu”, destinando loro percentuali oscillanti dal 20 al 50 per cento. Ad esempio, continua Spennato, il comune di Gallipoli nel bilancio di previsione inserisce la non modica cifra di due milioni di euro derivanti da multe che, appunto, prevede di incassare, senza specificare dove andrà a spendere quelle somme. Il motivo? Proprio questo: la metà andrebbero nelle tasce delle società appaltatrici dei parcheggi. La percentuale da incassare sarebbe fissata nel contratto stipulato tra Comune e ditta. Tutti i Comuni oggetto dell'esposto poi hanno utilizzato delle aree demaniali destinandole a parcheggio a pagamento, e anche questo secondo Spennato non si può fare, in quanto, essendo aree demaniali sono soggette a leggi dello Stato, e non comunali, e non possono perciò essere destinate ad aree di parcheggio a pagamento, ma semplicemente area libera di parcheggi con sosta a tempo limitato (Codice della Strada all’art.157 comma 6). Inoltre hanno “delimitato con le strisce blu aree che poi destinato al parcheggio di autovetture su suolo pubblico, in particolare superfici appartenenti alle carreggiate delle strade fino ad allora destinate al transito veicolare. E questo neppure si può fare, i Comuni non possono sottrarre superficie al suolo demaniale in generale, non possono sottrarlo alla sede stradale, in particolare alla carreggiata, e non possono soprattutto destinare dette aree ad uso commerciale facendone un guadagno improprio sottraendolo al legittimo proprietario che è il Demanio dello Stato”. Articoli correlati Strisce blu illegittime? Parte il terzo l'esposto (14 settembre 2010) Casarano. Strisce blu illegittime? (26 giugno 2010)

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