Gabellone scrive a Ferrarese e Florido. Obiettivo: cooperazione istituzionale

La lettera è inerente il dibattito sui confini regionali e i livelli di autonomia per definire politiche di sviluppo tra le 3 Province

Il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha indirizzato una lettera ai Presidenti delle Province di Brindisi e Taranto Massimo Ferrarese e Giovanni Florido, in merito al dibattito recente sulla rivisitazione degli attuali confini regionali e dei relativi livelli di autonomia e, di conseguenza, sui temi della cooperazione istituzionale tra le tre Province. La lettera Cari Colleghi Presidenti, il dibattito emerso nel recente periodo in merito alla rivisitazione degli attuali confini regionali e dei relativi livelli di autonomia, pone l’intero sistema istituzionale jonico-salentino di fronte all’inderogabile necessità di attivare tutte le possibili azioni per meglio definire la programmazione delle politiche di sviluppo tale da renderla più aderente al complessivo fabbisogno infrastrutturale dei territori di Brindisi, Lecce e Taranto. La destinazione di significative dotazioni finanziarie verso alcune aree a svantaggio di altre, non consente di contrastare le ataviche emergenze e, al contempo, di poter far leva sulle potenzialità di crescita, facilitando la formazione di divari territoriali infraregionali. L’area jonico-salentina, pur tenendo conto della vivacità e della ricchezza che sta alimentando il confronto in merito alla costituzione di una nuova Regione, va vista al centro di possibili nuove convenienze geopolitiche, economiche e culturali, come un avamposto regionale dell'Italia e dell'Europa nel Mediterraneo. Un’innegabile centralità euromediterranea, comunemente condivisa e acclarata da tutti gli attori dello sviluppo, sulla cui base dovranno essere proiettati gli interventi per accrescere la nostra dotazione infrastrutturale al fine di consentire ai nostri territori di divenire lo snodo delle vie commerciali e dei rapporti di collaborazione internazionale. Con particolare riferimento alle reti di collegamento che fanno interagire il nostro sistema territoriale con il resto del Paese, considerato lo stato dell’asse viario adriatico, una priorità indiscutibile è il potenziamento del corridoio di trasporto tirrenico che potrà facilitare l'integrazione della rete ferroviaria e del trasporto intermodale con i porti di Taranto e Gioia Tauro. In questa direzione, l’intesa tra le tre province dell’arco jonico-salentino può meglio fronteggiare l’impatto della globalizzazione economica sul nostro tessuto economico, coglierne i riflessi positivi e concentrare le risorse disponibili su obiettivi ben mirati, considerato altresì il limitato orizzonte temporale entro cui, come territori appartenenti all’Obiettivo Convergenza, si potrà disporre di un’adeguata dotazione finanziaria a valere sui fondi strutturali. Il nostro comune obiettivo è quello di sostenere i punti di forza dei nostri territori, definire le diverse priorità di valenza strategica, in buona parte già indicate nel documento “Le priorità infrastrutturali dell’area jonico-salentina” – elaborato in esito del nostro primo incontro, in data 13 maggio u.s., e già sottoposto all’attenzione dei Vostri rispettivi Staff tecnici -, che definisce le infrastrutture utili a consentire l’interazione del nostro sistema economico e industriale con le attuali piattaforme logistiche. La costruzione di nuovi scenari potrà essere condivisa con l’intero sistema territoriale, dalle categorie produttive, dal tessuto scientifico a quello professionale con la finalità di sostenere la centralità dei nostri territori in relazione ai processi attivati dalle reti produttive transnazionali, per cui le piattaforme portuali e aeroportuali dell’area possono assumere strategica importanza per la realizzazione di un nuovo assetto logistico euromediterraneo proiettato all’interscambio con le diverse aree continentali. A tale scopo, ritengo sia opportuno un incontro a breve scadenza, al fine di aggiornare modalità e finalità di una rinnovata cooperazione interistituzionale in merito alle proposte già avanzate e poter attivare un sistematico e aperto confronto con i diversi livelli istituzionali competenti per un’allocazione delle risorse necessarie agli investimenti indispensabili per i nostri territori. In attesa di un Vostro riscontro in merito, l’occasione è lieta per porgere i miei migliori saluti.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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