Esposto al Noe: discarica abusiva in contrada Cupelle

Lo denuncia, ancora una volta, la FgCi di Ugento, che sollecita controlli finalizzati anche a confisca obbligatoria dell'area e sua bonifica

Lungo la provinciale che collega Ugento a Melissano, in contrada Cupelle, agro di Ugento, “si constata l’esistenza di una discarica abusiva e di un periodico abbandono di rifiuti di ogni genere”. E' questo l'oggetto di un esposto presentato al Noe (Nucleo Operativo Ecologico) dei Carabinieri della Provincia di Lecce, da Luciano Bortone, in nome e per conto della Federazione giovanile Comunisti Italiani di Ugento. Ancora una volta, il degrado e l'abbandono della zona sono al centro di un'iniziativa che vuole sollecitare accertamenti e attività conseguenti anche finalizzate alla confisca obbligatoria dell’area e alla sua bonifica. In particolare, “nell’area suddetta di proprietà di Antonio Luigi Scarcella, risultano essere conferiti rifiuti che vanno dagli inerti ai rifiuti solidi urbani, dagli scarti di lavorazioni industriali a lastre di eternit”. “I rifiuti si trovano abbandonati lungo il ciglio di uno stradone poderale, all’ingresso di un fabbricato rurale del ‘700, denominato masseria Cupelle, a ridosso di vecchie cave per l’estrazione di tufi e, dato ancora più significativo, nelle immediate vicinanze di un area archeologica interessata da rinvenimenti dell’epoca messapica e dal complesso monumentale della cripta bizantina del Crocefisso e della Madonna di Costantinopoli”. “La frequenza dell’abbandono risulta essere periodica, nel senso che” si alternano “periodi di inattività e non abbandono a periodi in cui addirittura si riscontra lo scarico abusivo di sostanze rinvenienti dallo spurgo dei pozzi neri o da impianti di depurazione”. I rifiuti “sono abbandonati alla rinfusa e non in contenitori aperti o chiusi”. Come detto, non è, questa, la prima volta che la Federazione giovanile dei Comunisti italiani solleva il problema provando a interpellare le autorità. Si legge infatti di ripetute segnalazioni da parte della FgCi “al Corpo di Polizia Municipale di Ugento – Nucleo di Vigilanza Ambientale – il quale, dopo un timido accenno di sequestro dell’area, non ha saputo o voluto proseguire oltre e fornire ulteriori elementi al proseguo delle indagini da parte della Procura di Lecce”. Il coordinamento ritiene che “su tali fatti possano essere ascoltati il Sindaco di Ugento, Eugenio Ozza, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Ugento, Massimo Lecci e il suddetto Nucleo di Vigilanza Ambientale del Comune di Ugento, nelle persone degli agenti di Polizia Municipale Ippazio Nutricati, Fernando Franza e Chiara Verter“, già destinatari di precedenti segnalazioni. Articolo correlato La FgCi di Ugento: “Risanate contrada Cupelle” (24 marzo 2009)

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