A Gallipoli arriva l'operatore ecologico di quartiere

Diverse le iniziative per la tutela e la pulizia del territorio promosse dall'Amministrazione comunale

L'Amministrazione comunale di Gallipoli informa dell'azione che il Comune sta portando avanti in merito a iniziative che abbiano come oggetto la tutela del territorio. Tra queste, una novità legata proprio alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia delle strade è l'operatore ecologico di quartiere. In pratica per ogni zona della città, ci sarà un operatore fisso di riferimento, cui poter chiedere conto di eventuali disfunzioni nel servizio di pulizia. “In questo modo – ha detto Giorgio Cacciatori, assessore al Centro Storico – si potrà avere maggiore contezza e chiedere notizie più dettagliate all'operatore interessato relativamente alle lamentele ed ai disservizi segnalati dall'utenza. Credo che sia un passo importante verso il cittadino, che troverà attuazione dalla prossima settimana e che sono certo troverà apprezzamento e condivisione da parte della cittadinanza”. Inoltre, questa mattina, altre sette utenze (quattro esercizi commerciali, un sodalizio e due cittadini), sono state raggiunte da una sanzione amministrativa della Polizia Municipale per aver arbitrariamente depositato sacchi di immondizia nel centro storico, incuranti di turni e disposizioni successive al regime della differenziata. A tal proposito, si è svolta oggi una riunione con gli operatori della ristorazione voluta e convocata dall'amministrazione, a cui hanno partecipato sia Cacciatori (che ha seguito l'iter della differenziata sin dal suo inizio) che Alberto Cataldi (assessore alle Attività Produttive). L'incontro era mirata proprio ad analizzare criticità e proposte sul nuovo regime di raccolta dei rifiuti. “L'intendimento dell'Amministrazione – hanno detto i due assessori – è quello di eliminare i cassonetti della differenziata dal suolo pubblico. Per questo saranno analizzate le singole situazioni in quanto laddove i contenitori non possano essere portati all'interno del locale verranno studiate soluzioni alternative che possano comunque rimuovere l'inconveniente”.

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