Filanto Labor: il Ministero del Lavoro tace ancora

Bellanova (Pd) sollecita una risposta all’interrogazione presentata a luglio sulla cassa integrazione. Che prima è stata concessa e poi decurtata

“Oltre al danno la beffa e tutto tace. I lavoratori della Labor sono già costretti a campare solo di cassa integrazione e in più viene loro, a mio parere, ingiustamente ridotta”. Questo il motivo per cui l’on. Teresa Bellanova (Pd), che si era già interessara al caso, ha deciso di sollecitare formalmente una risposta all’interrogazione, da lei stessa presentata, con cui aveva chiesto chiarimenti in merito nel luglio scorso. “Con un Decreto Ministeriale del 12 luglio 2010” ricostruisce la vicenda la parlamentare salentina, “a questi lavoratori è stato concesso, per la prima volta il trattamento di cassa integrazione in deroga per il periodo dal 2 febbraio 2010 all'1 gennaio 2011. L’indennizzo è stato corrisposto per intero per i mesi di gennaio e febbraio. Dal terzo mese, invece, l’Inps ha applicato una decurtazione del 10%”. “In base alla normativa vigente” spiega la Bellanova, “l’indennizzo di Cigc in deroga viene ridotto del 10% nel caso di prima proroga. Il caso della Labor Srl di Casarano, però, non rientra in queste fattispecie. Difatti, l’azienda ha richiesto la concessione e non la proroga dello strumento di sostegno al reddito in deroga, la decurtazione sembrerebbe dunque impropria ed aggraverebbe, peraltro, la già precaria situazione di tutte queste persone e delle proprie famiglie”. “L’intento dell’interrogazione era quello di avere una risposta rapida in merito, in modo da chiarire quanto prima questa vicenda, ma ad oggi il Ministero competente non ha ritenuto di fornire il dovuto riscontro”. “Questa situazione” conclude la Bellanova “rischia di diventare gravemente lesiva per questi lavoratori e per le loro famiglie. Stanno già vivendo un vero e proprio dramma lavorativo ed umano e considero doveroso restituire loro un po’ di serenità”. 22 luglio 2010 – I lavoratori Filanto in attesa di una firma che non arriva Il caso Filanto torna in Parlamento, attraverso un’interrogazione parlamentare a risposta scritta della deputata salentina Teresa Bellanova (Pd), rivolta ai Ministri del Lavoro e dell’Economia in riferimento alla mancata firma del Decreto per la concessione, per l’anno 2010, della Cassa Integrazione, in deroga Ministeriale, per i lavoratori delle aziende Zodiaco e Labor. Nel documento, Bellanova ricostruisce i passagggi critici della situazione delle aziende in questione e delle condizioni in cui versano i lavoratori dipendenti e le loro famiglie senza alcuna certezza sul proprio futuro occupazionale. Nella Provincia di Lecce un congruo numero di lavoratori, dipendenti delle aziende Zodiaco Srl e Labor Srl operanti nel settore delle calzature e riconducibili alla filiera della Filanto Spa, stanno vivendo una condizione di drammatica incertezza economico-lavorativa che pregiudica la progettualità in termini di vita quotidiana degli stessi e delle loro famiglie. La Zodiaco Srl ha registrato una forte difficoltà produttiva a causa della crisi congiunturale del settore e della riduzione del calo di commesse da parte della committente Filanto. Questa azienda conta complessivamente ben 252 dipendenti e ha fatto ricorso alla CIG in deroga con decorrenza dal 7.01.2009 per 12 mesi. Nel corso dell’anno 2009, seppur nel permanere dello stato di crisi congiunturale dell’intero settore, l’azienda è riuscita ad incrementare le produzioni, consentendo una riduzione del personale sospeso da 210 unità lavorative a 170. L’azienda Labor srl ha registrato una forte difficoltà nel mantenimento del sito e questa situazione di crisi ha determinato la decisione di cessare l’attività produttiva. Questa azienda conta circa 120 dipendenti e per le motivazioni sopra citate, rivenienti lo stato di crisi, è stata richiesta a partire dal 2.01.2008, la Cigs per crisi aziendale per cessazione di attività per la durata di 24 mesi. Poi, Teresa Bellanova elenca gli eventi. Il 1° aprile 2008 è stato sottoscritto presso il Mise, un Accordo di Programma sul comparto Tessile Abbigliamento e Calzaturiero che prevedeva, oltre un carico di spesa per rilanciare il settore da parte del Ministero dello sviluppo economico e della Regione Puglia, anche nuove iniziative industriali o il potenziamento di quelle già esistenti, alla cui attuazione era legata la ricollocazione dei lavoratori in esubero delle aziende legate alla filiera della Filanto Spa. Il 25 novembre 2009 si è tenuto un incontro tra le parti interessate nel corso del quale è stata sottoscritta un’intesa, per le due aziende, con la quale è stato rinnovato l’impegno alla ricollocazione del personale in esubero nelle future attività industriali legate all’attuazione dell’Accordo di Programma sopra citato. Il 16 febbraio 2010 si è tenuto un incontro tra le parti presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro – DIV. VIII, che ha visto anche la partecipazione del Sottosegretario Pasquale Viespoli per esaminare la situazione delle due aziende. In questa sede, come si evince dal verbale di accordo, si è convenuto che “la Zodiaco Srl, ai sensi dell’art. 2, comma 138 della Legge 191/09 chiederà la proroga del trattamento di CIG in deroga già concessa per il 2009; detto beneficio sarà richiesto per la durata di 12 mesi a decorrere dal 7.01.2010 in favore di n. 170 unità lavorative”. Per l’azienda Labor, invece, nella stessa sede si è concordato che “richiederà la concessione dello strumento di sostegno al reddito in deroga (per il primo anno) di cui in premessa e , a tal fine inoltrerà apposita istanza a favore di complessive n. 120 unità lavorative in forza presso lo stabilimento di Casarano (Le) per n. 12 mesi, a far data dal 2.01.2010”. Ad oggi sembrerebbe che il Decreto Ministeriale per la Cassa Integrazione in deroga sia ancora fermo al Ministero dell’Economia e delle Finanze in attesa di essere firmato. Di conseguenza Bellanova chiede se i Ministri interrogati, vista la gravità della situazione determinatasi, non ritengano opportuno intervenire con urgenza per verificare le motivazioni ostative alla firma del Decreto per la concessione della Cassa Integrazione in deroga Ministeriale, anche e soprattutto nel rispetto di centinaia di lavoratori che ad oggi, a ben cinque mesi di distanza dal verbale di accordo sottoscritto presso il Ministero del Lavoro, ancora attendono una risposta. “L’atteggiamento assunto dal Governo nei confronti di questi lavoratori è vergognoso” afferma la deputata del Pd, “non si possono abbandonare le persone in una situazione che rasenta la disperazione, ma soprattutto non è giusto mettere in condizione questi lavoratori, che affrontano la quotidianità con estrema dignità, di elemosinare un diritto già riconosciuto nelle sedi competenti. Nell’interrogazione, non a caso, ho citato il verbale di accordo sottoscritto presso il Ministero del Lavoro in data 16.2.2010, proprio perché oggi siamo a ben cinque mesi da quell’appuntamento ed ancora non si riesce a dare una risposta, o non si vuole farlo, a centinaia di famiglie già provate dalla perdita sia del posto di lavoro che di una prospettiva di vita. “Ho chiesto, dunque, ai ministri interrogati di verificare con estrema urgenza se esistono motivazioni che impediscono la firma del decreto che altrimenti andrebbe accellerata, ciò soprattutto nel rispetto di centinaia di lavoratori che, ad oggi, ancora attendono una risposta in merito al proprio futuro lavorativo, in considerazione anche del fabbisogno economico delle loro famiglie e la situazione di disagio che le stesse si trovano a vivere”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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