Certificazione del credito. Dopo la Provincia, tocca ai Comuni

Ance Lecce: saldare i crediti della Pubblica Amministrazione verso le imprese è un impegno per lo sviluppo dell'economia del territorio

“Il Presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, intervenuto sui media nei giorni scorsi, nel sottolineare la positività della recente direttiva europea taglia-tempi di pagamento, ha richiamato molto opportunamente la necessità di fare qualcosa subito per limitare il rischio che si allunghi la catena dei fallimenti”. Ad affermarlo è il presidente di Ance Lecce, Nicola Delle Donne, il quale aggiunge: “Sarebbe mero esercizio retorico richiamare i benefici che deriverebbero da una accelerazione del rimborso dei crediti vantati dalle imprese, soprattutto edili, nei confronti delle amministrazioni pubbliche. Basti pensare che l’iniziativa europea 'Small business act', volta a promuovere la crescita e la competitività delle micro, piccole e medie imprese, sarebbe fortemente depotenziata se le imprese dovessero ancora non incassare i crediti alla scadenza. Certo, sullo sfondo vi è un arretrato, si dice, di 150/200 miliardi di euro, di cui 14 miliardi delle imprese edili, che va smaltito secondo un calendario ragionevole e condivisibile. Nell’immediato, però, vi è l’obbligo a procedere ai pagamenti, finora sospesi dai limiti del patto di stabilità, corrispondenti ad opere pubbliche già pianificate ed in corso di realizzazione o ultimate”. “Non si può che plaudire, pertanto, – continua il presidente – alla Provincia di Lecce, che ha attivato una misura diretta ad assicurare la liquidità necessaria per le imprese che lavorano per la Provincia. Di fatto l’Ente, ha ritenuto suo dovere avvalersi delle opportunità normative offerte dall’art. 9, comma 3 bis, del decreto legge n° 185/2008, che riguarda la disciplina della certificazione dei crediti relativi a somministrazioni, forniture e appalti, certi, liquidi ed esigibili. Tale misura si configura a sostegno dell’attuale crisi economica e finanziaria, caratterizzata da un lato, dalla tensione nell’erogazione del credito alle imprese e dall’altro, da vincoli di finanza pubblica, rispetto del patto di stabilità, sempre più stringenti e che comportano, pertanto, l’individuazione di strumenti per assicurare in tempi brevi la liquidità necessaria alle imprese”. “L’augurio – conclude – è che anche i Comuni assicurino liquidità alle imprese creditrici attraverso la cessione dei crediti. Sarebbe, altresì, opportuno un intervento della Camera di Commercio di Lecce finalizzato alla istituzione di un fondo destinato al rimborso degli oneri finanziari per le operazione di cessione effettuate dalle imprese. Niente è più facile che parlare, si avvii la stagione dei fatti”.

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