Carpignano Salentino: marcia indietro sul dissesto finanziario?

Progetto Democratico chiede che il Presidente del Consiglio comunale Zacheo, faccia pubblica ammenda per le dichiarazioni “scorrette” sul tema

Appena un mese fa il Presidente del Consiglio comunale di Carpignano Salentino, Giantommaso Zacheo scriveva in una nota che “i danni lasciati in eredità dall’amministrazione Marrocco sono piuttosto pesanti”. “La Corte dei Conti, – continua Zacheo – nella relazione sulla gestione finanziaria degli enti locali esercizi 2008-2009, ha confermato che il nostro è uno dei Comuni più a rischio dissesto d’Italia, visto che per il 2008 rientra nell’elenco dei 24 enti con avanzo di amministrazione inferiore ai fondi vincolati”. Nell'ultimo rapporto sulla finanza degli Enti locali, la Corte ha lanciato un serio allarme sulla sostenibilità finanziaria dei debiti delle amministrazioni comunali. Nella lista dei nove Comuni pugliesi sotto osservazione, oltre a Carpignano, figurano anche Trepuzzi, Salice Salentino, San Donato, Supersano e Racale. “Quando i fondi vincolati, a totale o parziale copertura della rata del debito, per la sorte capitale, finiranno nel 2015 – insiste il Presidente – il Comune di Carpignano, avrà seri problemi, visto che dovrà continuare a pagare una rata di circa 160mila euro l’anno,ad oggi, a causa della scelta dell’allora amministrazione di Progetto Democratico, di spalmare il debito di finanziamento per contrazione di prestiti e mutui, nel tempo, fino al 2036. Una situazione che porterà le amministrazioni future ad aumentare le tasse, per far fronte al pagamento della rata. Un bel regalo ai cittadini”. “Una scelta che allora dalle file dell’opposizione giudicai inopportuna,infausta e miope, ricevendo critiche feroci dal sindaco e dalla sua maggioranza, – conclude – non solo sul profilo politico ma soprattutto su quello personale. Critiche che sono continuate in questi giorni d’estate dove l’argomento è stato ancora trattato in pubbliche assemblee da parte della minoranza,che senza pudore e onestà intellettuale, ha continuato a prendere in giro i cittadini. Una scelta, quella dell’amministrazione Marrocco, che oggi, come Presidente del Consiglio, continua a preoccuparmi e non poco, per le sorti della mia comunità. Allo sciogliersi della neve le bugie dell’opposizione sono venute fuori e di fronte al pronunciamento della Corte dei Conti, come rilevato dalla stessa per il consuntivo 2008, l’ex sindaco Marrocco (oggi opposizione) dovrebbe avere un minimo sussulto di moralità e chiedere scusa ai cittadini. L’amministrazione arcobaleno metterà in atto tutto quanto è nelle sue possibilità, cercando di evitare sacrifici ai nostri cittadini e di assicurare un futuro più sereno alla comunità di Carpignano Salentino e di Serrano. Peccato che l’amministrazione Marrocco sarà ricordata nella storia, non per eccellenze raggiunte, ma per aver portato, per la prima volta, il nome del nostro comune agli onori della cronaca italiana, per una situazione altamente negativa. Di tutto questo il sottoscritto ha iniziato a parlarne già nel 2006 ed oggi la Corte dei Conti dice esattamente la stessa cosa: ai cittadini giudicare chi era in mala fede e chi no”. Oggi, però, l'opposizione consiliare di Progetto Democratico chiede al Presidente del Consiglio di Carpignano Salentino di fare una pubblica ammenda riguardo le gravi dichiarazioni frettolosamente rilasciate un mese fa su televisioni e giornali in ordine a un presunto“rischio dissesto del Comune. Dichiarazioni scaturite dalla pubblicazione di una relazione della Corte dei Conti che indicava il comune salentino tra quelli con maggiori criticità di bilancio. “In realtà – sostiene il gruppo di opposizione – quella valutazione dell’organo di controllo era stata effettuata sulla base di dati palesemente sbagliati, evidentemente trasmessi erroneamente dopo l’approvazione del rendiconto di gestione 2008 avvenuta nel settembre 2009. In quella occasione la maggioranza aveva giustamente ritenuto sano e solido il bilancio comunale votandolo all’unanimità senza evidenziare alcun problema finanziario”. “Avrebbero fatto bene, quindi, il Presidente del Consiglio Giantommaso Zacheo e la maggioranza a consultare i propri funzionari ed a verificare la veridicità e correttezza delle informazioni in possesso della Corte dei Conti prima di lanciare pesanti accuse nei confronti dei predecessori”. Oggi l'opposizione, chiama l'amministrazione del sindaco Isola ad una pubblica smentita di quelle affermazioni e a un'assunzione di responsabilità nei confronti di tutta la cittadinanza per aver creato allarmismo e disorientamento. “L’incompetenza e la mala fede di questi amministratori – afferma il gruppo di Progetto Democratico – sta arrecando danni enormi ed irreparabili all’immagine del paese e al suo sviluppo economico: la ricerca di visibilità a tutti i costi e gli interessi di parte non possono giustificare azioni denigratorie e pregiudizievoli per tutta la comunità”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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