Pubblicità regresso: interviene il comitato “Io conto” di Ugento

Si chiede il comitato civico come mai questa fantomatica Associazione Nazionale commissioni una pubblicità soltanto a 'Lo Scirocco'. C'è forse uno spiraglio per scoprire gli autori delle lettere anonime a don Stefano Rocca?

Per “Io Conto” di Ugento, la pubblicità apparsa su “Lo Scirocco” è scandalosa e offensiva. Il Comitato civico interviene nel dibattito, con il comunicato stampa che segue. “Quanto apparso su 'Lo Scirocco' è qualcosa di aberrante che offende la persona umana e soprattutto non fa onore a chi pretende di essere “giornalista” e invece si presta a certe pubblicazioni in nome di un rapporto economico. E’ chiaro e lampante che quella 'locandina pubblicitaria' è artefatta, abbiamo dubbi sull’esistenza di questa fantomatica Associazione nazionale, quindi va da sé che i dubbi si amplificano quando si pensa ad una commessa pubblicitaria così scadente, che incita l’odio e la xenofobia e trasmette soprattutto un messaggio falso e cioè quello di confondere il gay con il pedofilo. A cosa mira tutto questo? A chi gioverà o meglio a chi doveva giovare tutto ciò?. A nostro parere questo episodio è la chiave di lettura di quanto è avvenuto negli ultimi mesi ad Ugento nei confronti di don Stefano Rocca. Una volta conosciuti gli autori di questo messaggio di 'pubblicità Progresso' conosceremo finalmente “quegli anonimi autori” che hanno per mesi infangato le attività dell’Oratorio di Ugento, hanno per mesi infangato la persona di don Stefano Rocca, hanno messo in cattiva luce una intera comunità. Due mesi fa, nel nostro precedente comunicato stampa, ci chiedevamo a cosa mirava la presenza come testimone al processo Basile del sig. Paolo Schiavano, Direttore della testata 'Lo Scirocco', visto che la testimonianza resa dallo stesso non ha avuto nessun peso processuale perché infondata?. Oggi ci chiediamo come mai questa fantomatica Associazione Nazionalec ommissiona una pubblicità progresso soltanto a 'Lo Scirocco'? Ora finalmente si farà luce su questi misteri perché basterà che il direttore del giornale dia l’indirizzo dell’Associazione ed il nome del responsabile che ha commissionato la pubblicità, agli inquirenti che stanno indagando sulle minacce a don Stefano Rocca e finalmente inizieremo a mettere i tasselli al loro posto e daremo forma ad un puzzle diabolico, che per mesi ha tenuto divisa una comunità. Si siamo certi che avverrà perché questo è lo scopo di questo comunicato stampa: porre all’attenzione degli inquirenti questo ultimo fatto strano. 16 settembre 2010 – Pubblicità vergogna di “Scirocco”. Il comitato “E io non ho paura” denuncia Ecco il testo della lettera di Pietro Galeoto, salentino trapiantato a Milano, tra gli organizzatori della fiaccolata contro l'omofobia che si svolgerà il 21 settembre. “Accostare omosessualità e pedofilia è un gioco vecchio come il mondo e è assurdo che si faccia ancora confusione. Un'omosessuale è una persona che prova attrazione, passione e amore verso persone del suo stesso sesso, è qualcosa che avviene tra persone adulte e consenzienti, non è un reato ne una perversione è una cosa naturale, e per chi crede in Dio: una cosa creata e voluta da Dio. La pedofilia in ambito psichiatrico è catalogata tra i disturbi del desiderio sessuale, e consiste nella preferenza da parte di un soggetto giunto alla maturità genitale per soggetti che invece non lo sono ancora, cioè in età pre-puberale. È l'attrazione verso bambini, un'aberrazione della sessualità, avviene spesso perché il pedofilo è stato a sua volta vittima in infanzia. È frutto di frustrazioni e repressione che si sfoga verso chi è plagiabile e indifeso. Spesso avviene proprio in quelle famiglie che tanto difendiamo e ammiriamo, Zii, nonni, genitori. Anche i preti certo, ed è assurdo che venga taciuta, ma di malattia si tratta e di reato, quindi va curata e condannata dalla legge. Gli atti sessuali da parte di Donne e Uomini avvengono su bambini e bambine indipendentemente. Non si può usare la pedofilia come pretesto per giustificare l'omofobia. La pedofilia lo ribadisco non ha a a che fare con l’omosessualità cioè con il sesso tra persone adulte e consenzienti. Chiesa e omosessualità Per un uomo di chiesa è d'obbligo la castità, la chiesa in questo contesto condanna allo stesso modo gay e etero. Condanna l'atto sessuale da parte di chi ha l'obbligo della castità. Ci sono preti omosessuali e eterosessuali che se non hanno rapporti sessuali, sono per la chiesa dei bravi pastori. Scagliare le pietre Oltre all'accostamento di omosessualità e pedofilia vi eregete a giudici, incitate alla violenza. Facciamo tanto per discostarci da paesi dove la legalità si confonde con la moralità e la religione… in un periodo dove si fanno petizioni per salvare la vita di una donna accusata di adulterio e condannata alla lapidazione, dove si manifesta per la vita di un giovane ragazzo condannato all'impiccagione perché “accusato di essere omosessuale” in paesi dove sessualità e omosessualità sono considerati reati, e voi vi permettete di incitare all'odio di regredire fino a tal punto? ma chi siete? A nome di chi parlate? Il contesto territoriale Il Salento è una terra di gente “de core”, che ama e non odia, che vive in simbiosi con la natura. Ma è anche una terra dove pregiudizi e maschilismo a volte costringono tanta gente a vive in ombra la propria sessualità e affettività… per fortuna grazie ad associazioni e a giovani promotori di iniziative si sta svegliando ed è anche diventato meta importantissima di turismo gay-friendly. Includere e non escludere, rispetto e non odio. Questo dovrebbero fare i media locali e nazionali, questa è essere promotori di cause di sensibilizzazione. La pedofilia è da denunciare e da condannare, ma in modo giusto e informato senza confondere l'omosessualità con questo vergognoso crimine. In una terra dove ci sono tanti suicidi di adolescenti e molti per ragioni inerenti alla propria identità sessuale, non si dovrebbe alimentare l'odio e l'ignoranza. Ma fare informazione corretta e attenta. Comunicare non è un gioco. La denuncia Sono nel comitato organizzatore della fiaccolata contro l'omofobia e la transfobia che si terrà a Milano il 21 settembre prossimo dal titolo… “E Io non ho paura!”. Per dire Addio a questa lunga estate omofoba e questo è l'ennesimo episodio di ignoranza e 'bruttezza d'animo' di chi volutamente crea confusione e incita all'odio. Condannando la pedofilia e confidando nella giustizia, da salentino, da omosessuale e da cittadino chiedo SCUSE PUBBLICHE di chi ha pubblicato e realizzato questa inserzione volutamente confusa e incitante all'odio. Non posso tollerare che nel mio salento accadano queste cose. Vi invito tutti a Milano il 21 settembre, Non abbiate paura!”. Articolo correlato “Pubblicità vergogna”. Per lo “Scirocco” gay è uguale a pedofilo

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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