Proteste degli abitanti: stop alla nuova strada

Casarano. Non si farà, per ora, l'arteria di collegamento tra via Ombrone e via Maggia. I cittadini chiedono soluzioni differenti

Non si farà, almeno per il momento, la nuova arteria di collegamento tra via Ombrone e via Maggia, che doveva essere realizzata “d’urgenza” in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico. Le proteste degli abitanti del rione hanno fermato i lavori in attesa che l’amministrazione comunale si determini in merito alle richieste che i residenti hanno presentato durante un incontro, avvenuto il 9 settembre scorso, con l’assessore ai Lavori Pubblici, Marcello Torsello, e con i tecnici comunali. Gli abitanti hanno espresso le loro perplessità sul progetto, sottolineando il fatto che 'la maggior parte dei disagi sono creati dalla non curanza delle regole del codice della strada in materia di sosta e fermata'. Il caso è stato oggetto di interrogazione nel Consiglio Comunale dell’altra sera. I consiglieri comunali del Pdl – Luigi Bartolomeo, Giampiero Marrella e Antonio Gatto – hanno chiesto l’inserimento della vicenda in un prossimo ordine del giorno e hanno espresso una serie di richieste: “Si chiedono quali sono stati i criteri con cui è stata formata la commissione che ha prodotto come unica soluzione del problema quella di creare una strada che congiungesse via Ombrone, Via Maggia e Via Ruffano; si richiede di convocare una nuova commissione di cui faccia parte anche una rappresentativa dei residenti della zona per valutare un'efficace e razionale soluzione della problematica; si richiede di intraprendere uno studio ambientale relativo alle conseguenze che scaturiscono quotidianamente da una viabilità cosi concentrata nella zona durante l'ora di punta”. In sostanza, il partito dell’opposizione di centro-destra sposa le ragioni degli abitanti, già espresse durante l’incontro della scorsa settimana. In quell’occasione i cittadini avevano ricordato all’assessore Torsello e ai tecnici “che la zona è stata già vittima di decisioni penalizzanti vista l'esasperante presenza di 25 attività commerciali, in uno spazio quasi privo di parcheggi, tra le quali un supermercato ed un centro di medicina diagnostica, a cui si somma la necessità dei parcheggi relativi alle due scuole che sorgono nella medesima”. I consiglieri del Pdl hanno sottolineato, inoltre, “di prendere in considerazione il fatto che la maggior parte dei disagi sono creati dalla non curanza delle regole del codice della strada in materia di sosta e fermata. Questo in parte giustificabile anche dal fatto che non esistono parcheggi in numero tale da poter sopperire alla recettività di cosi numerosa utenza. Si chiede di valutare l'eventualità di limitare durante le ore di punta ad un solo senso di marcia l'incrocio responsabile dei problemi di viabilità e di poter avere un vigile urbano che controlli il rispetto delle norme stradali”.

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