Fondo di solidarietà per i mutui prima casa

Il Fondo rimborsa alla banca i costi sostenuti per oneri notarili e interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento da parte del mutuatario

Dal 2 settembre 2010 è entrato in vigore il Regolamento di attuazione del Fondo di Solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (decreto del ministero dell’economia e delle finanze del 7 giugno 2010, n132, pubblicato nella G. U. del 18 agosto 2010, n°192). Il decreto prevede che il Fondo, a fronte della sospensione del pagamento delle rate del mutuo acceso per l’acquisto della prima casa, rimborsa all’istituto di credito interessato, i costi sostenuti dal beneficiario per eventuali oneri notarili anticipati dalla banca stessa, e gli oneri finanziari pari alla quota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento da parte del mutuatario, corrispondente esclusivamente al tasso di interesse (Euribor nel caso di mutui a tasso variabile e Irs nel caso di muti a tasso fisso) applicato ai mutui e, pertanto, al netto dello spread sommato a tale tasso. Per poter beneficiare della seguente misura, i beneficiari dovranno possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda: – avere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro; – avere un mutuo di importo non superiore a 250.000 euro in ammortamento da almeno un anno; – essere proprietario dell’immobile oggetto del mutuo. Si richiede inoltre che l’immobile non deve avere le caratteristiche di lusso ( indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969), deve costituire l’abitazione principale del beneficiario alla data di presentazione della domanda, non deve rientrare nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile) A/8 (ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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