Terza lettera all'ex Sindaco di Castrignano del Capo, Francesco Siciliano

Walter Petese, scrive la terza lettera all'ex Sindaco di Castrignano del Capo, Francesco Siciliano, dove chiede chiarimenti sulla questione Porto Turistico di Leuca

Questa è la terza lettera dove la invitiamo a illuminarci sulla questione Porto Turistico di Leuca, magari anche con una intervista, più di quanto stia facendo Salvatore Schina, di cui si può dubitare sulla credibilità politica, almeno sino a quando non faccia un mea culpa, io c'ero, ma non vedevo!?! Ma non si puo dubitare sul coraggio di essere uscito fuori dal coro pubblicamente ed è quello che ci aspetteremo e ancora di più, maggiormente da un personaggio del suo calibro e del suo carisma, almeno in ambito strettamente locale poichè è stato Sindaco per due legislazioni che decidevano, ahimè, ciò che ne sarebbe stato di questa marina di Leuca alla merce di uomini dei servizi segreti dal passato buio e profondamente insanguinato e imprenditori sospetti che hanno alterato disastrosamente l'assetto di questo delicatissimo paese comprando il silenzio e il consenso di coloro che oggi, guarda caso hanno un “posto” o sono in crescita in “fantomatiche e illusorie” carriere, almeno sino a quando … il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Speriamo al più presto che lei possa davvero liberare le nostre coscienze da un profondo senso di colpa nei confronti di questo paese, di questo Porto che solo la stoltaggine di quei pochi può far credere che sia tutto loro e a degli altri e che solo loro possano decidere, di questi, dinamiche e futuro, credendo che il popolo tutto sia profondamente ignorante e non abbia metri di paragone o confronto per sciegliere o meglio farsi una opinione. Salvatore Schina ha fatto un importante passo e sopratutto pubblico, si è firmato come molti non fanno vigliaccamente da tempo, un importante passo certo non isolato, certo non l'unico, insieme ad altri, non certo secondi dopo i primi esposti depositati in procura anni orsono. Credo che debba essere ricordato come richiesta di legalità e riferimento costruttivo nel tentativo di dare la possibilità a qualcuno, più adulto e non si allude meno coraggioso e giusto, che sarebbe dovuto essere un buon amministratore, un “buon maestro”, un ottimo “padre di famiglia”, per funzioni e ruolo istituzionale avuti. Noi aspettiamo sempre che questo auspicio si materializzi compiutamente e il diritto alla legalità sia ristabilito dal lontano, ma vicino passato. Walter Petese

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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