Dieci milioni di euro per le piccole imprese. Purchè innovative

Nuovo bando regionale. Loredana Capone: “Vogliamo valorizzare talenti, ricerca e creatività”. E' il il 18esimo intervento anticrisi a favore del sistema produttivo pugliese

Alimentare la creatività per produrre innovazione perché le idee originali sono il nutrimento di una nuova economia. Nasce così il bando regionale che mette a disposizione delle imprese 10milioni di euro, lanciando in meno di due anni il diciottesimo intervento anticrisi a favore del sistema produttivo pugliese. L’avviso si rivolge alle aziende piccole (fino a 49 addetti) e piccolissime (non più di 9 addetti) già operative, cioè costituite nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda. Caratteristica essenziale, essere innovative. Per definirsi tali le imprese devono aver dedicato a ricerca e sviluppo una parte consistente dei costi operativi (almeno il 15% del totale). Innovativi devono essere anche i settori nei quali operano: materiali avanzati, aerospazio e aeronautica, Ict (Tecnologia dell’informazione e della comunicazione), logistica avanzata, ambiente e risparmio energetico, salute dell’uomo e biotecnologie, agroalimentare, sistemi avanzati di manifattura nel settore tessile, della moda, del legno e arredo, della tecnoilluminazione e della meccatronica, tutti comparti fortemente strategici per la Puglia. E' il secondo bando dedicato alle piccole imprese che fanno dell’innovazione il proprio carattere distintivo. A marzo un altro avviso (tuttora aperto) incentivava la costituzione di nuove aziende innovative mettendo a dispsizione 5milioni di euro. Con questo intervento, l’ammontare delle risorse a favore di questa tipologia di imprese sale a 15 milioni con la possibilità di incrementare sia l’uno che l’altro bando, rendendo il primo una misura strutturale e permanente e aumentando la dotazione del secondo con fondi che si rendessero eventualmente disponibili. Grande attenzione nella valutazione dei progetti sarà riservata al potenziale innovativo della proposta secondo un concetto di innovazione che diventa sempre più ampio. A spiegarlo è la Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. “Nelle nostre politiche di sostegno al sistema delle imprese – dice – vogliamo valorizzare talenti, ricerca e creatività. Intendiamo promuovere un’idea più ampia di innovazione che comprende, tra le sue fonti, non solo la ricerca e la tecnologia ma anche la creatività. Sono le idee originali a generare nuove opportunità economiche. E noi vogliamo aiutarle con i nostri incentivi perché l’uscita dalla crisi e lo stesso sviluppo economico hanno bisogno di viaggiare su un motore nuovo: questo motore per noi è la creatività”. “L’Unione Europea – ha continuato Capone – pubblicherà ad ottobre il Piano dell’Innovazione nell’ambito della strategia economica Europa 2020. Tema centrale del piano sarà appunto il nuovo rapporto tra creatività ed innovazione. Noi abbiamo voluto sintetizzare tale connubio con la nostra idea di industria creativa. Con questa idea si apre la nuova stagione delle politiche regionali per lo sviluppo”. L’avviso L’intervento, che si chiama per intero “Aiuti alle piccole imprese innovative operative”, permetterà alle imprese di ricevere aiuti per realizzare opere edili, acquistare impianti e macchinari, licenze e brevetti. Saranno agevolate anche le spese di gestione per il personale dipendente, per le tasse, per l’affitto di immobili e macchinari, per l’energia, l’acqua e il riscaldamento. Il tutto per i primi tre anni di vita dell’impresa e fino ad un massimo di 1milione 200mila euro per ciascuna azienda finanziata. Condizione essenziale per l’erogazione del beneficio economico è la sostenibilità ambientale dell’iniziativa e l’assunzione regolare dei lavoratori con un modello organizzativo che faciliti la conciliazione lavoro/famiglia. Le domande potranno essere presentate a cominciare dalle ore 12,00 dal 4 ottobre 2010 e fino alle ore 12,00 del 26 novembre 2010. Come si accede L’Avviso uscirà nei prossimi giorni sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. Per accedere occorre connettersi al portale dell’Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione www.sistema.puglia.it, registrarsi e aprire dal link “Bandi in corso” la pagina “Imprese innovative operative”. A partire dalle ore 12,00 del 4 ottobre sarà possibile vedere la sezione “Procedura telematica” dalla quale si accede alla “Presentazione domande”. Il modello va compilato telematicamente perché il sistema generi un’istanza con il codice pratica, stesso discorso per gli allegati che dovranno essere trasmessi via web con la domanda. L’ultima operazione sarà stampare il tutto ed inviarlo insieme con gli altri allegati per raccomandata con ricevuta di ritorno a Regione Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione, Servizio Ricerca e Competitività, Ufficio Ricerca Industriale e Innovazione Tecnologica, Corso Sonnino, 177 – 70121 Bari. Alla domanda di accesso deve essere allegato il “piano d’impresa” riguardante tre annualità. Anche questo documento è generato dal portale. La ricerca e le imprese innovative in Puglia Negli ultimi anni la Regione Puglia ha fortemente investito nella ricerca. Rispetto agli 80milioni del governo Fitto, le risorse investite nel nuovo ciclo di programmazione regionale 2007-2013 in Ricerca & Innovazione ammontano a 1.762 milioni di euro, di cui 581 destinate alla promozione, valorizzazione e diffusione della Ricerca e dell’Innovazione per la Competitività. Anche per questo oggi le imprese innovative sono in crescita. Si tratta soprattutto piccole aziende, principalmente spin-off e start-up di derivazione universitaria e degli enti pubblici di ricerca. Alla fine del 2009 la Puglia conta a livello nazionale per il 5,8% di tutte le spin-off (802 in Italia). Un dato che è ulteriormente cresciuto nel 2010 grazie al bando regionale per le imprese innovative che vede già la costituzione di 8 nuove imprese (3 nel settore delle ICT, 2 nei nuovi sistemi manifattura e nuovi materiali, 1 nell’ambiente, 1 nella salute, 1 nell’agroalimentare). Così la Puglia è la prima regione del Sud per numero di imprese innovative, ma addirittura tra le prime a livello nazionale, con una prestazione superiore a quella del Trentino Alto-Adige (2%), del Veneto (4,6%) e della Liguria (3,2%), di poco inferiore al Friuli Venezia-Giulia (6%) e al Lazio (6,6%). Se si guarda ai fatturati medi, la Puglia balza nel gruppo di testa, insieme a Toscana e Trentino, mentre appare in linea con la media nazionale per quanto riguarda l’occupazione media nelle imprese innovative, calcolata in termini di risorse equivalenti a tempo pieno (7,7 unità, contro le 19 del Trentino, che risulta la Regione con la più alta occupazione media nelle spin-off).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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